Se cerchi esempi di UDA per il sostegno già svolti, qui trovi un PDF gratuito con due Unità di Apprendimento complete e realistiche per la scuola primaria — una di italiano per un alunno con DSA e una di matematica per un alunno con disabilità lieve — più un modello vuoto da compilare per costruire le tue. Scritte come le scriverebbe un insegnante di sostegno per un alunno vero, non come schemi teorici.
⬇️ Scarica il PDF – 2 UDA svolte + modello compilabile
Cosa contiene il PDF
UDA 1 – “Le mie storie a fumetti” (italiano, classe terza, alunno con dislessia certificata): un percorso di 4 settimane sulla comprensione e produzione narrativa che aggira la lettura autonoma — ascolto, sequenze illustrate, invenzione orale, fumetto finale — con obiettivi raccordati al PDP e una valutazione che, coerentemente, non misura lettura e ortografia.
UDA 2 – “Il mercatino della classe” (matematica, classe quarta, alunno con disabilità lieve e PEI): 5 settimane su monete, prezzi e piccoli acquisti attraverso un compito di realtà vero, con tutoring tra pari e un ruolo centrale e visibile per l’alunno nel mercatino di tutta la classe.
Entrambe hanno la struttura completa che serve per la documentazione: dati generali, competenze chiave europee, obiettivi raccordati a PEI/PDP, metodologia e strumenti compensativi, fasi di lavoro, raccordo con la classe (la sezione che fa la differenza tra integrazione e inclusione), verifica e valutazione. In fondo trovi il modello vuoto in 2 pagine con le stesse sezioni, da stampare o usare come scaletta.
Una terza UDA completa: «Il mercato della classe»
A settembre 2026 ho aggiunto un terzo modello, più esteso dei due precedenti e costruito sul caso che ricorre più spesso: alunno con disabilità intellettiva lieve in classe terza, programmazione differenziata su obiettivi minimi. Otto pagine, con tutte le sezioni compilate.
- Dati identificativi completi: discipline, monte ore, periodo, docenti coinvolti
- Traguardi dalle Indicazioni Nazionali e obiettivi disciplinari
- La tabella a due colonne: obiettivo della classe accanto a obiettivo personalizzato, disciplina per disciplina
- Le sei fasi ora per ora, con che cosa fa la classe e che cosa fa l’alunno nello stesso momento
- Metodologie, strumenti e accessibilità
- Rubrica di valutazione su quattro livelli secondo l’O.M. 172/2020
- Griglia di osservazione in itinere, da allegare al PEI
- Diario di bordo compilato, con quello che non ha funzionato
Se cerchi esempi di UDA di sostegno svolte, c’è una pagina dedicata con tre UDA per il sostegno completamente svolte in PDF, con obiettivi personalizzati, rubrica di valutazione e diario di bordo.
Le due sezioni su cui si viene valutati
Chi corregge un’UDA — al TFA sostegno, in sede di verifica del PEI, in un concorso — guarda due punti prima di tutti gli altri. Sono anche i due che nelle UDA reperibili gratuitamente in rete risultano quasi sempre vuoti.
La personalizzazione degli obiettivi
Non basta scrivere «obiettivi personalizzati secondo il PEI». Serve la tabella affiancata: se la classe esegue addizioni entro il 1000 con il cambio, l’alunno esegue addizioni entro il 20 con la linea dei numeri e le monete vere. Se la classe scrive un testo regolativo, l’alunno lo completa con parole date scelte fra tre alternative. La distanza fra le due colonne è il lavoro del docente di sostegno, e va resa visibile.
Il diario di bordo
Un’UDA in cui tutto è andato come previsto non è credibile, e chi la legge lo sa. Quello che si valuta è la capacità di accorgersi che qualcosa non funziona e di modificarlo mentre il percorso è in corso.
Nel modello che trovi qui il tabellone delle monete è stato tolto dopo la terza fase, perché l’alunno preferiva contare toccando le monete; il primo turno di cassa è andato male per troppa confusione e il secondo è stato spostato in un angolo tranquillo; alla fine l’alunno ha raggruppato le monete per colore invece che per valore, e l’obiettivo risulta raggiunto solo in parte. Scrivere questo vale più di dieci righe di obiettivi raggiunti.
Perché un compito autentico e non una scheda
Un alunno con disabilità intellettiva lieve spesso esegue correttamente un’addizione sulla scheda e poi non sa dire quanto resto deve dare. È l’apprendimento che non si trasferisce, ed è il problema centrale di quella situazione.
Un mercatino in classe mette il calcolo dentro una situazione reale, con una conseguenza immediata e visibile: se sbaglia il resto, il compagno protesta. Per quell’obiettivo questo vale più di venti schede, e per questo tutte e tre le UDA di questa pagina sono costruite intorno a un compito autentico e non a una sequenza di esercizi.
Se stai preparando il TFA sostegno
Il modello serve come struttura, non come contenuto da consegnare: sostituisci disciplina, classe e caso, ma tieni l’ordine delle sezioni e il livello di dettaglio, perché è quello che viene valutato. Le sezioni che pesano di più sono la tabella degli obiettivi, la rubrica e il diario di bordo — le tre che richiedono più lavoro e che quasi tutti liquidano in poche righe.
Come adattare le UDA al tuo alunno
Non esiste l’UDA giusta in astratto: esiste quella giusta per il tuo alunno. I cinque passaggi che uso io: parti dagli obiettivi del PEI o del PDP, non dal programma della classe (l’UDA è il ponte tra i due); sostituisci il contesto delle attività con gli interessi reali del bambino, perché l’aggancio motivazionale è metà del lavoro; calibra il numero e la durata delle fasi sui tempi di attenzione effettivi; fai in modo che la verifica misuri l’obiettivo dell’UDA e nient’altro; e compila sempre il raccordo con la classe, perché un percorso parallelo e invisibile non è inclusione.
Se invece cerchi UDA non semplificate, trovi anche le UDA per la scuola primaria e gli esempi di unità di apprendimento per la secondaria. Per completare il percorso del sostegno ci sono le verifiche semplificate per BES e DSA, la comprensione del testo facilitata e tutte le schede didattiche per il sostegno.
Domande frequenti sulle UDA per il sostegno
Cos’è un’UDA semplificata per il sostegno?
È un’Unità di Apprendimento progettata a partire dagli obiettivi del PEI o del PDP dell’alunno: mantiene la struttura dell’UDA (competenze, obiettivi, fasi, verifica) ma adatta contenuti, strumenti e valutazione alle possibilità reali del bambino.
Le UDA del PDF si possono usare così come sono?
Sono esempi completi e realistici, ma vanno sempre adattati agli obiettivi del PEI o del PDP del singolo alunno: nel PDF trovi una pagina di istruzioni con i cinque passaggi per personalizzarle.
Qual è la differenza tra UDA per il sostegno e UDA di classe?
L’UDA per il sostegno parte dagli obiettivi individualizzati dell’alunno e prevede una sezione di raccordo con il percorso della classe, così che il lavoro dell’alunno entri nel percorso comune invece di correre su un binario separato.
Il modello vuoto va bene anche per la scuola media?
Sì: la struttura (competenze chiave, obiettivi raccordati a PEI/PDP, fasi, raccordo con la classe, verifica) è la stessa;
🤝 Cerchi altri materiali per l’inclusione? Trovi verifiche semplificate, testi facilitati, UDA svolte e compiti adattati nella pagina delle schede didattiche per il sostegno.
cambiano naturalmente contenuti e complessità delle attività.
Se cerchi esempi di UDA per il sostegno già svolti, qui trovi un PDF gratuito con due Unità di Apprendimento complete e realistiche per la scuola primaria — una di italiano per un alunno con DSA e una di matematica per un alunno con disabilità lieve — più un modello vuoto da compilare per costruire le tue. Scritte come le scriverebbe un insegnante di sostegno per un alunno vero, non come schemi teorici.
⬇️ Scarica il PDF – 2 UDA svolte + modello compilabile
Cosa contiene il PDF
UDA 1 – “Le mie storie a fumetti” (italiano, classe terza, alunno con dislessia certificata): un percorso di 4 settimane sulla comprensione e produzione narrativa che aggira la lettura autonoma — ascolto, sequenze illustrate, invenzione orale, fumetto finale — con obiettivi raccordati al PDP e una valutazione che, coerentemente, non misura lettura e ortografia.
UDA 2 – “Il mercatino della classe” (matematica, classe quarta, alunno con disabilità lieve e PEI): 5 settimane su monete, prezzi e piccoli acquisti attraverso un compito di realtà vero, con tutoring tra pari e un ruolo centrale e visibile per l’alunno nel mercatino di tutta la classe.
Entrambe hanno la struttura completa che serve per la documentazione: dati generali, competenze chiave europee, obiettivi raccordati a PEI/PDP, metodologia e strumenti compensativi, fasi di lavoro, raccordo con la classe (la sezione che fa la differenza tra integrazione e inclusione), verifica e valutazione. In fondo trovi il modello vuoto in 2 pagine con le stesse sezioni, da stampare o usare come scaletta.
Una terza UDA completa: «Il mercato della classe»
A settembre 2026 ho aggiunto un terzo modello, più esteso dei due precedenti e costruito sul caso che ricorre più spesso: alunno con disabilità intellettiva lieve in classe terza, programmazione differenziata su obiettivi minimi. Otto pagine, con tutte le sezioni compilate.
- Dati identificativi completi: discipline, monte ore, periodo, docenti coinvolti
- Traguardi dalle Indicazioni Nazionali e obiettivi disciplinari
- La tabella a due colonne: obiettivo della classe accanto a obiettivo personalizzato, disciplina per disciplina
- Le sei fasi ora per ora, con che cosa fa la classe e che cosa fa l’alunno nello stesso momento
- Metodologie, strumenti e accessibilità
- Rubrica di valutazione su quattro livelli secondo l’O.M. 172/2020
- Griglia di osservazione in itinere, da allegare al PEI
- Diario di bordo compilato, con quello che non ha funzionato
Se cerchi esempi di UDA di sostegno svolte, c’è una pagina dedicata con tre UDA per il sostegno completamente svolte in PDF, con obiettivi personalizzati, rubrica di valutazione e diario di bordo.
Le due sezioni su cui si viene valutati
Chi corregge un’UDA — al TFA sostegno, in sede di verifica del PEI, in un concorso — guarda due punti prima di tutti gli altri. Sono anche i due che nelle UDA reperibili gratuitamente in rete risultano quasi sempre vuoti.
La personalizzazione degli obiettivi
Non basta scrivere «obiettivi personalizzati secondo il PEI». Serve la tabella affiancata: se la classe esegue addizioni entro il 1000 con il cambio, l’alunno esegue addizioni entro il 20 con la linea dei numeri e le monete vere. Se la classe scrive un testo regolativo, l’alunno lo completa con parole date scelte fra tre alternative. La distanza fra le due colonne è il lavoro del docente di sostegno, e va resa visibile.
Il diario di bordo
Un’UDA in cui tutto è andato come previsto non è credibile, e chi la legge lo sa. Quello che si valuta è la capacità di accorgersi che qualcosa non funziona e di modificarlo mentre il percorso è in corso.
Nel modello che trovi qui il tabellone delle monete è stato tolto dopo la terza fase, perché l’alunno preferiva contare toccando le monete; il primo turno di cassa è andato male per troppa confusione e il secondo è stato spostato in un angolo tranquillo; alla fine l’alunno ha raggruppato le monete per colore invece che per valore, e l’obiettivo risulta raggiunto solo in parte. Scrivere questo vale più di dieci righe di obiettivi raggiunti.
Perché un compito autentico e non una scheda
Un alunno con disabilità intellettiva lieve spesso esegue correttamente un’addizione sulla scheda e poi non sa dire quanto resto deve dare. È l’apprendimento che non si trasferisce, ed è il problema centrale di quella situazione.
Un mercatino in classe mette il calcolo dentro una situazione reale, con una conseguenza immediata e visibile: se sbaglia il resto, il compagno protesta. Per quell’obiettivo questo vale più di venti schede, e per questo tutte e tre le UDA di questa pagina sono costruite intorno a un compito autentico e non a una sequenza di esercizi.
Se stai preparando il TFA sostegno
Il modello serve come struttura, non come contenuto da consegnare: sostituisci disciplina, classe e caso, ma tieni l’ordine delle sezioni e il livello di dettaglio, perché è quello che viene valutato. Le sezioni che pesano di più sono la tabella degli obiettivi, la rubrica e il diario di bordo — le tre che richiedono più lavoro e che quasi tutti liquidano in poche righe.
Come adattare le UDA al tuo alunno
Non esiste l’UDA giusta in astratto: esiste quella giusta per il tuo alunno. I cinque passaggi che uso io: parti dagli obiettivi del PEI o del PDP, non dal programma della classe (l’UDA è il ponte tra i due); sostituisci il contesto delle attività con gli interessi reali del bambino, perché l’aggancio motivazionale è metà del lavoro; calibra il numero e la durata delle fasi sui tempi di attenzione effettivi; fai in modo che la verifica misuri l’obiettivo dell’UDA e nient’altro; e compila sempre il raccordo con la classe, perché un percorso parallelo e invisibile non è inclusione.
Se invece cerchi UDA non semplificate, trovi anche le UDA per la scuola primaria e gli esempi di unità di apprendimento per la secondaria. Per completare il percorso del sostegno ci sono le verifiche semplificate per BES e DSA, la comprensione del testo facilitata e tutte le schede didattiche per il sostegno.
Domande frequenti sulle UDA per il sostegno
Cos’è un’UDA semplificata per il sostegno?
È un’Unità di Apprendimento progettata a partire dagli obiettivi del PEI o del PDP dell’alunno: mantiene la struttura dell’UDA (competenze, obiettivi, fasi, verifica) ma adatta contenuti, strumenti e valutazione alle possibilità reali del bambino.
Le UDA del PDF si possono usare così come sono?
Sono esempi completi e realistici, ma vanno sempre adattati agli obiettivi del PEI o del PDP del singolo alunno: nel PDF trovi una pagina di istruzioni con i cinque passaggi per personalizzarle.
Qual è la differenza tra UDA per il sostegno e UDA di classe?
L’UDA per il sostegno parte dagli obiettivi individualizzati dell’alunno e prevede una sezione di raccordo con il percorso della classe, così che il lavoro dell’alunno entri nel percorso comune invece di correre su un binario separato.
Il modello vuoto va bene anche per la scuola media?
Sì: la struttura (competenze chiave, obiettivi raccordati a PEI/PDP, fasi, raccordo con la classe, verifica) è la stessa;
🤝 Cerchi altri materiali per l’inclusione? Trovi verifiche semplificate, testi facilitati, UDA svolte e compiti adattati nella pagina delle schede didattiche per il sostegno.
cambiano naturalmente contenuti e complessità delle attività.
Ti sono servite queste schede? Nel catalogo ragionato dei miei libri trovi i kit didattici in omaggio, i temi trattati e gli spunti di lavoro per la classe. PDF gratis, senza registrazione.

Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
