I primi giorni in prima media decidono il clima di tre anni. I ragazzi arrivano da una scuola dove avevano due maestre e una sola aula, ed entrano in un edificio grande, con dieci professori, un orario che cambia ogni giorno e compagni che non hanno mai visto. In questa pagina trovi cinque attività di accoglienza pensate proprio per quel passaggio, con le schede in PDF gratis da stampare.
Le uso come le trovi qui: non servono materiali speciali, si preparano in dieci minuti e stanno dentro un’ora di lezione. Sono nate da un mio romanzo per ragazzi sulla prima media, ma funzionano benissimo anche da sole.
Scarica le schede
Le cinque attività in PDF, quattro pagine pronte da fotocopiare. Gratis, senza registrazione.
Perché l’accoglienza in prima media è diversa da quella in prima elementare
Alla primaria l’accoglienza serve a far sentire i bambini attesi e capaci. Alla secondaria il problema è un altro: i ragazzi non sono spaventati dalla scuola in generale, sono spaventati da questa scuola, di cui hanno sentito raccontare cose per due anni. Arrivano già pieni di informazioni sbagliate, prese da un fratello maggiore o da un cugino.
Le attività che seguono lavorano proprio su questo: nominare le aspettative, verificarle e sostituirle con informazioni vere. Non servono a rassicurare, servono a mettere a fuoco. È una differenza sostanziale, e si vede nei risultati.
Le cinque attività
1. La scatola delle paure
Serve: foglietti uguali per tutti, una penna, una scatola con coperchio.
Tempi: 40 minuti. Quando: primo o secondo giorno.
Ogni studente scrive su un foglietto anonimo una cosa della scuola media che lo preoccupa. I foglietti finiscono nella scatola. Tu li estrai e li leggi ad alta voce, uno alla volta, senza commentare nessuno: è la parte che fa la differenza, perché il silenzio dopo ogni lettura lascia capire a ciascuno che non è l’unico ad avere quel pensiero.
Quando li hai letti tutti, li raggruppate insieme alla lavagna in tre colonne: cose che dipendono da noi, cose che dipendono dagli altri, cose che dipendono solo dal tempo che passa. Quasi tutto finisce nella terza colonna, e i ragazzi lo vedono da soli.
La parte che ricordano: la scatola si richiude e si conserva. Si riapre a giugno, e si rileggono gli stessi foglietti. È l’attività di cui ti parleranno ancora in terza.
2. Il dizionario elementari-medie
Serve: la scheda 2 del PDF, o un foglio a due colonne.
Tempi: un’ora. Quando: prima settimana.
A coppie, i ragazzi compilano un glossario delle parole nuove incontrate da settembre: professore, ora, materia, intervallo, registro elettronico, consiglio di classe, verifica, giustificazione, circolare, coordinatore. Per ognuna scrivono la definizione con parole loro e, dove esiste, la parola corrispondente delle elementari.
Emergono equivoci che nessuno immagina: molti pensano che “l’ora” duri sessanta minuti, che il consiglio di classe sia una punizione, che la circolare sia una lettera per i genitori quando qualcuno ha combinato qualcosa.
Come renderla vera: il glossario finito si fotocopia e si manda alle quinte della primaria del bacino. Le maestre lo apprezzano molto, i tuoi ragazzi lavorano per un destinatario reale, e la scuola guadagna un ponte con la primaria che di solito non c’è.
3. La mappa della scuola
Serve: fogli A3, matite colorate, il permesso di girare per l’edificio.
Tempi: un’ora, meglio due. Quando: prima o seconda settimana.
A gruppi, i ragazzi disegnano la piantina della scuola: aule, bagni, palestra, segreteria, uscite di sicurezza. Poi aggiungono lo strato che nessuna piantina ufficiale contiene: dov’è il corridoio in cui non passa mai nessuno, dove si sta al caldo d’inverno, quale scala è più veloce fra la terza e la quarta ora, dove ci si trova all’intervallo.
È l’attività che riduce di più l’ansia concreta dei primi giorni, quella di perdersi o di arrivare tardi. E per te è un’osservazione preziosa: la mappa dei gruppi ti dice quali zone della scuola i ragazzi percepiscono come sicure e quali no.
4. Intervista a chi ce l’ha fatta
Serve: la scheda 4 del PDF.
Tempi: mezz’ora per preparare, un’ora per confrontare. Quando: seconda settimana.
Ogni studente prepara tre domande e intervista un ragazzo o una ragazza di terza media, oppure un familiare più grande. Le risposte tornano in classe e si confrontano cercando le ricorrenze: che cosa dicono tutti, e che cosa dice solo qualcuno.
Il punto didattico è esattamente lì. Le paure di settembre nascono quasi sempre da una fonte sola, sentita una volta e mai verificata. Confrontare dieci interviste è il modo più rapido per far capire a un dodicenne che cos’è una fonte attendibile, e vale come prima lezione di metodo per tutti e tre gli anni.
5. La lettera al me di quinta
Serve: un foglio e una busta per ciascuno.
Tempi: un’ora. Quando: fine del primo mese.
Ogni studente scrive una lettera a se stesso com’era a giugno, l’ultimo giorno delle elementari, per raccontargli come sono andate davvero le prime settimane. Le lettere non si leggono in classe e non si valutano: si mettono in una busta chiusa col proprio nome e si riconsegnano a fine anno.
È l’unica consegna di scrittura dell’anno senza voto, ed è quella in cui scrivono meglio. Se abbini questa attività alla scatola delle paure, a giugno hai due materiali da riaprire insieme e una chiusura d’anno che si prepara da sola.
Come distribuirle nel primo mese
| Quando | Attività |
|---|---|
| Giorni 1-2 | La scatola delle paure |
| Prima settimana | Il dizionario elementari-medie |
| Prima o seconda settimana | La mappa della scuola |
| Seconda settimana | Intervista a chi ce l’ha fatta |
| Fine del primo mese | La lettera al me di quinta |
| Giugno | Si riaprono la scatola e le buste |
Da dove vengono queste attività
Le ho ricavate da un mio romanzo, Come sopravvissi alla prima media. Il protagonista, Ivan, passa un anno intero a cercare un modo per evitare le medie: emigrare, laurearsi in anticipo, trasferirsi su Marte a coltivare pomodori. Poi ci entra, e scopre che quasi tutto quello che si era immaginato era falso.
È il motivo per cui funziona in accoglienza: i ragazzi si riconoscono nella paura, non nella morale. E ridono, il che a settembre non guasta.
Se decidi di leggerlo in classe, c’è un kit didattico completo e gratuito: percorso di lettura in cinque tappe, schede fotocopiabili, sei discussioni guidate, laboratori di scrittura, un modulo di educazione civica e la verifica finale con soluzioni.
Dopo l’accoglienza
Finita la settimana di accoglienza, il passo successivo sono le prove d’ingresso per la prima media, che trovi in PDF con le soluzioni. Durante l’anno ti servono poi le schede didattiche per la classe prima media, divise per materia.
Se stai scegliendo il libro da far leggere alla classe, la pagina delle letture da consigliare per la scuola media raccoglie i titoli anno per anno, con estratti gratuiti.
Insegni alla primaria? Le attività per i più piccoli stanno nella pagina dell’accoglienza per la scuola primaria, con venti schede in PDF.
Domande frequenti
Le schede di accoglienza sono gratuite?
Sì. Il PDF è gratuito e pronto da stampare, senza registrazione e senza lasciare la mail. Puoi fotocopiarlo liberamente per la tua classe e condividerlo con i colleghi.
Quanto tempo serve per tutte e cinque le attività?
Circa quattro ore in tutto, distribuite sul primo mese. Se hai poco tempo, la scatola delle paure e la mappa della scuola sono le due che danno di più: due ore e hai fatto la parte essenziale.
Servono per forza in prima media o vanno bene anche in seconda e terza?
Sono pensate per la prima, perché lavorano sul passaggio dalle elementari. In seconda e terza funzionano il dizionario (rivolto ai nuovi arrivati) e la lettera a se stessi, che si può riadattare come lettera al sé di inizio anno.
Devo aver letto il romanzo per usarle?
No, le cinque attività sono autonome e non contengono riferimenti alla trama. Se poi decidi di leggere il libro in classe, ognuna ha un aggancio a un capitolo preciso, indicato nel kit didattico completo.
Posso usarle con alunni con BES o DSA?
Sì, e sono fra le poche attività di inizio anno che non svantaggiano nessuno: quattro su cinque non richiedono lettura o scrittura autonoma prolungata. Per la lettera al me di quinta puoi ammettere il disegno, l’audio registrato o la dettatura a un compagno.
Chi ha scritto queste attività?
Fabrizio Altieri, insegnante e scrittore per ragazzi, autore di oltre trenta libri per bambini e ragazzi pubblicati con Mondadori, Il Battello a Vapore, Einaudi Ragazzi, Feltrinelli, Rizzoli, Lapis e Pelledoca.
Ti sono servite queste schede? Nel catalogo ragionato dei miei libri trovi i kit didattici in omaggio, i temi trattati e gli spunti di lavoro per la classe. PDF gratis, senza registrazione.

Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
