Schede di inglese per la classe prima elementare in PDF, gratis e pronte da stampare. Sei schede sul lessico di base — saluti, colori, numeri, animali, il viso, gli oggetti della classe — pensate per bambini che stanno ancora imparando a leggere in italiano.
Il problema della prima elementare
In prima il bambino sta imparando a leggere in italiano. Chiedergli di decifrare anche parole inglesi, che si scrivono in un modo e si pronunciano in un altro, significa mettergli davanti due ostacoli nello stesso momento. È il motivo per cui molte schede di inglese per la prima non funzionano: sono pensate per chi già legge.
Tutte le schede di questo fascicolo si possono svolgere senza leggere: si collega, si colora, si conta, si disegna. La parola scritta c’è sempre, ma sta accanto all’immagine e serve al bambino per riconoscerla, non per decifrarla.
L’ordine che funziona a questa età è prima si dice, poi si vede, infine si scrive — l’opposto di come sono organizzati molti libri di testo.
Le sei schede
- Hello! — saluti e presentazione: hello, hi, goodbye, my name is, please, thank you
- Colours — otto colori da riconoscere e cercare in classe
- Numbers 1-10 — i numeri da contare e battere con le mani
- Animals — otto animali da collegare e da imitare con il verso
- My face — occhi, naso, bocca, orecchie, capelli
- In the classroom — matita, penna, gomma, libro, banco, sedia, zaino
In fondo al fascicolo trovi le 46 parole da conoscere a fine prima, raggruppate per argomento, e le note per l’insegnante.
Cinque cose che funzionano in prima
- Il gesto prima della parola. Ogni parola nuova va associata a un movimento: jump saltando, red toccando qualcosa di rosso. Il corpo ricorda prima dell’orecchio
- Sempre la stessa formula di apertura. «Good morning, children!» all’inizio di ogni lezione, senza variazioni. La ripetizione identica dà sicurezza e segnala che si è entrati nel tempo dell’inglese
- Poche parole, molte volte. Otto parole ripetute per tre settimane valgono più di trenta parole viste una volta ciascuna
- Non tradurre subito. Mostrare l’oggetto, indicarlo, farlo indovinare. La traduzione arriva solo se dopo due tentativi nessuno ci è riuscito
- Non correggere la pronuncia in pubblico. In prima l’errore va ripetuto giusto dall’insegnante come se fosse una conferma, non segnalato
Quante parole servono davvero
Quarantasei, raggruppate in sei aree. Sembrano poche e invece sono il traguardo giusto: a fine prima un bambino che le riconosce quando le sente e le dice quando serve ha fatto tutto quello che doveva fare.
Il rischio a questa età non è insegnare troppo poco, è insegnare troppo. Un bambino che ha sentito duecento parole e non ne ha fissata nessuna arriva in seconda convinto di non essere capace, ed è una convinzione che poi resta.
Domande frequenti
D: Le schede sono gratuite?
R: Sì. Si scaricano in PDF senza registrarsi e senza lasciare la mail, e sono liberamente fotocopiabili per la classe.
D: Quante parole deve sapere un bambino a fine prima?
R: Una quarantina, riconosciute quando le sente e dette quando servono. Non è poco: a questa età conta molto di più saperne otto davvero che trenta a metà.
D: Il bambino deve saperle scrivere?
R: No. In prima l’obiettivo è ascoltare, capire e dire. La scrittura in inglese arriva dopo, quando quella in italiano è consolidata.
D: Come si fa la verifica in prima?
R: Non serve una prova scritta. Basta mostrare otto immagini e chiedere di indicarle mentre le nomini in inglese: chi le indica tutte le conosce. Dura tre minuti e non spaventa nessuno.
D: Vanno bene anche per la seconda?
R: Le prime tre schede sì, come ripasso di inizio anno. Dalla seconda però il vocabolario si allarga e compaiono le prime frasi.
Continua il percorso
→ Schede di inglese per la classe seconda
→ I colori in inglese: schede ed esercizi
→ Tutte le schede di inglese per la primaria
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Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
