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Analisi grammaticale – Schede per la classe 4a e 5a elementare
In questa pagina trovi le schede di analisi grammaticale per la classe 4a e 5a elementare, con spiegazioni semplici, tabelle riassuntive ed esercizi graduati su tutte le parti del discorso previste dal programma di scuola primaria.
Puoi scaricare gratuitamente le schede in PDF — una per la 4a e una per la 5a — complete di esercizi e soluzioni, pronte da stampare.
- Vai alle schede per la classe 4a → nome, articolo, aggettivo, verbo (modo indicativo)
- Vai alle schede per la classe 5a → pronome, avverbio, preposizione, congiunzione, verbo (forme e modi indefiniti)
- Come fare l’analisi grammaticale completa
- Domande frequenti
Analisi grammaticale classe 4a elementare
Nel programma di classe quarta si studiano le parti variabili del discorso: nome, articolo, aggettivo e verbo (modo indicativo). Queste sono le fondamenta dell’analisi grammaticale.
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Il nome (o sostantivo)
Il nome indica una persona, un animale, una cosa, un luogo o un concetto. Nell’analisi grammaticale dobbiamo sempre indicare: tipo, genere e numero.
Tipi di nome
| Tipo | Che cosa indica | Esempi |
|---|---|---|
| Comune | Una categoria generica | bambino, città, cane |
| Proprio | Una persona o luogo specifico | Luca, Roma, Tevere |
| Concreto | Qualcosa che si può toccare | tavolo, nuvola, fiore |
| Astratto | Un’idea o un sentimento | amore, paura, libertà |
| Collettivo | Un insieme di esseri o cose | stormo, gregge, folla |
| Composto | Formato da due parole | cavolfiore, portafoglio |
| Primitivo | Non deriva da altre parole | fiore, porta, libro |
| Derivato | Deriva da un’altra parola | fioraio, portiere, libreria |
| Alterato | Con suffisso che ne cambia il grado | fiorellino, portone, libretto |
Genere: maschile (il bambino) o femminile (la bambina). I nomi comuni di genere sono uguali per entrambi i sessi: il/la cantante, il/la pediatra.
Numero: singolare (bambino) o plurale (bambini). Attenzione ai singolaria tantum (solo singolari: latte, oro) e ai pluralia tantum (solo plurali: forbici, occhiali, nozze).
Esempio di analisi del nome
«Ho visto uno stormo di rondini.»
stormo → nome comune, collettivo, concreto, maschile, singolare
L’articolo
L’articolo precede il nome e concorda con esso in genere e numero. Nell’analisi grammaticale indichiamo: tipo, genere e numero.
| Tipo | M. singolare | F. singolare | M. plurale | F. plurale |
|---|---|---|---|---|
| Determinativo | il, lo, l’ | la, l’ | i, gli | le |
| Indeterminativo | un, uno | una, un’ | – | – |
| Partitivo | del, dello, dell’ | della, dell’ | dei, degli | delle |
Quando si usa lo / gli? Davanti a parole maschili che iniziano per: s + consonante (lo studente), z (lo zaino), gn (lo gnocco), ps, x, y, i semiconsonantica (lo iogurt).
Esempio di analisi dell’articolo
«Gli scoiattoli mangiano le nocciole.»
gli → articolo determinativo, maschile, plurale
L’aggettivo
L’aggettivo si accompagna al nome per descriverlo o determinarlo. Concorda con il nome in genere e numero. Nell’analisi indichiamo: tipo, genere, numero e — per il qualificativo — il grado.
Tipi di aggettivo
- Qualificativo – descrive una qualità: bello, grande, veloce, rosso
- Possessivo – indica a chi appartiene: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro
- Dimostrativo – indica la posizione: questo, quello, codesto
- Numerale cardinale – indica una quantità: uno, due, tre, cento
- Numerale ordinale – indica una posizione: primo, secondo, terzo
- Indefinito – indica quantità vaga: alcuni, ogni, qualche, molto, poco
- Interrogativo/esclamativo – in domande: quale?, quanto!, che!
I gradi dell’aggettivo qualificativo
| Grado | Come si forma | Esempio con “bello” |
|---|---|---|
| Positivo | Forma base | bello |
| Comparativo di maggioranza | più… di/che | più bello di |
| Comparativo di minoranza | meno… di/che | meno bello di |
| Comparativo di uguaglianza | così… come / tanto… quanto | così bello come |
| Superlativo relativo | il più / il meno + aggettivo | il più bello |
| Superlativo assoluto | -issimo / molto + | bellissimo / molto bello |
Il verbo – modo indicativo (classe 4a)
Il verbo indica un’azione, uno stato o un’esistenza. In classe 4a studiamo il modo indicativo. Nell’analisi indichiamo: modo, tempo, persona, numero e coniugazione (I = -are, II = -ere, III = -ire).
| Tempo | Quando indica | Esempio (cantare) |
|---|---|---|
| Presente | Azione in corso ora | io canto |
| Imperfetto | Azione abituale nel passato | io cantavo |
| Passato prossimo | Azione recente o conclusa | io ho cantato |
| Passato remoto | Azione lontana nel passato | io cantai |
| Trapassato prossimo | Azione prima di un’altra passata | io avevo cantato |
| Futuro semplice | Azione futura | io canterò |
| Futuro anteriore | Azione futura completata prima di un’altra | io avrò cantato |
Esempio di analisi del verbo
«Ieri i bambini giocavano in giardino.»
giocavano → verbo (giocare), modo indicativo, tempo imperfetto, 3a persona, plurale, I coniugazione, forma attiva
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Analisi grammaticale classe 5a elementare
In classe quinta il programma si amplia con le altre parti del discorso: pronome, avverbio, preposizione, congiunzione e un approfondimento del verbo (forma attiva/passiva, modi indefiniti, ausiliari).
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Il pronome
Il pronome sostituisce un nome già citato o noto, evitando la ripetizione. Nell’analisi indichiamo: tipo, persona (per i personali), genere e numero.
| Tipo | Esempi |
|---|---|
| Personale soggetto | io, tu, lui, lei, noi, voi, loro |
| Personale complemento (tonico) | me, te, lui, lei, noi, voi, loro (dopo preposizione) |
| Personale complemento (atono) | mi, ti, lo, la, ci, vi, li, le, si (prima del verbo) |
| Possessivo | il mio, il tuo, il suo, il nostro… (senza nome) |
| Dimostrativo | questo, quello, ciò, costui, colui |
| Relativo | che, cui, il quale, la quale, i quali, le quali |
| Indefinito | qualcuno, nessuno, ognuno, chiunque, qualcosa |
| Interrogativo/esclamativo | chi?, che cosa?, quanto! |
Aggettivo vs pronome: la differenza è semplice. Se la parola è vicino a un nome che accompagna, è un aggettivo: «il mio libro». Se è da sola al posto di un nome, è un pronome: «il libro è mio».
L’avverbio
L’avverbio è una parte invariabile del discorso (non cambia mai forma) che modifica il significato di un verbo, di un aggettivo o di un altro avverbio. Nell’analisi indichiamo solo il tipo.
| Tipo | Esempi |
|---|---|
| Di modo | bene, male, velocemente, piano, così, insieme |
| Di tempo | oggi, ieri, domani, ora, prima, poi, spesso, mai, sempre, ancora |
| Di luogo | qui, qua, là, lì, dove, vicino, lontano, sopra, sotto |
| Di quantità/grado | molto, poco, abbastanza, troppo, quasi, appena, più, meno |
| Di affermazione | sì, certo, certamente, davvero, esatto, proprio |
| Di negazione | no, non, nemmeno, neanche, neppure |
| Di dubbio | forse, probabilmente, magari, chissà |
La preposizione
La preposizione è una parte invariabile che mette in relazione due elementi della frase. Nell’analisi indichiamo il tipo e, per le articolate, genere e numero.
- Proprie semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra
- Proprie articolate (preposizione + articolo): del, dello, della, al, alla, dal, nel, sul…
Esempio: «sul» = su + il → preposizione articolata, maschile, singolare - Improprie (parole che funzionano da preposizione): durante, lungo, verso, circa, tramite, secondo, nonostante
- Locuzioni preposizionali (gruppi di parole): a causa di, in mezzo a, davanti a, grazie a, invece di
Il verbo – approfondimento classe 5a
Forma attiva e forma passiva
Un verbo è in forma attiva quando il soggetto compie l’azione: «Il cane morde il postino.»
Un verbo è in forma passiva quando il soggetto subisce l’azione: «Il postino è morso dal cane.»
La forma passiva si forma con: essere + participio passato (oppure venire/andare + participio passato).
Essere o avere?
- Si usa avere con i verbi transitivi (che reggono un complemento oggetto): ho mangiato una mela, abbiamo letto il libro
- Si usa essere con: verbi intransitivi di moto o stato (sono andato, è arrivata), verbi riflessivi (mi sono lavato), verbi impersonali (è piovuto), forma passiva (la torta è stata mangiata)
I modi indefiniti
| Modo | Tempi | Esempio | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| Infinito | presente: -are/-ere/-ire passato: aver/essere + p.p. |
cantare, aver cantato | Come soggetto o complemento |
| Participio | presente: -ante/-ente passato: -ato/-uto/-ito |
cantante, cantato | Presente: aggettivo/nome; Passato: tempi composti o aggettivo |
| Gerundio | presente: -ando/-endo passato: avendo/essendo + p.p. |
cantando, avendo cantato | Indica modo, causa, tempo in frasi implicite |
La congiunzione
La congiunzione è invariabile e collega parole o frasi. Si divide in coordinanti (uniscono elementi dello stesso livello) e subordinanti (introducono una proposizione dipendente).
- Coordinanti: copulative (e, anche, né…né), avversative (ma, però, tuttavia), disgiuntive (o, oppure), conclusive (quindi, dunque, perciò)
- Subordinanti: causali (perché, poiché, siccome), temporali (quando, mentre, appena), finali (affinché, perché), concessive (sebbene, benché, anche se), condizionali (se, qualora, purché)
L’esclamazione (interiezione)
L’esclamazione (o interiezione) esprime un’emozione improvvisa. È invariabile e si trova da sola o in apertura di frase. Esempi: ah!, oh!, ahi!, bah!, uffa!, evviva!, accidenti!, mamma mia!
Come fare l’analisi grammaticale completa
L’analisi grammaticale consiste nell’identificare ogni parola di una frase e indicarne tutte le caratteristiche grammaticali. Segui questi passi:
- Individua ogni parola della frase, una alla volta.
- Riconosci la parte del discorso: è un nome, un articolo, un aggettivo, un verbo, un pronome, un avverbio, una preposizione, una congiunzione o un’esclamazione?
- Elenca le caratteristiche di quella parte del discorso (genere, numero, tipo, modo, tempo, ecc.).
- Scrivi l’analisi in modo ordinato.
Esempio di analisi grammaticale completa (classe 5a)
Frase: «Ieri la mia sorellina ha cantato allegramente sul palco.»
| Parola | Parte del discorso | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Ieri | Avverbio | di tempo |
| la | Articolo | determinativo, femminile, singolare |
| mia | Aggettivo | possessivo, femminile, singolare |
| sorellina | Nome | comune, concreto, alterato (diminutivo), femminile, singolare |
| ha cantato | Verbo | cantare, indicativo, passato prossimo, 3a persona, singolare, I coniugazione, forma attiva |
| allegramente | Avverbio | di modo |
| sul | Preposizione | articolata (su + il), maschile, singolare |
| palco | Nome | comune, concreto, maschile, singolare |
Domande frequenti sull’analisi grammaticale
Qual è la differenza tra analisi grammaticale e analisi logica?
L’analisi grammaticale studia ogni parola singolarmente (che parte del discorso è, genere, numero, tipo…). L’analisi logica studia la funzione di ogni parola o gruppo di parole all’interno della frase (soggetto, predicato, complementi). Si imparano insieme a partire dalla classe 4a, ma sono due operazioni diverse.
Quante sono le parti del discorso in italiano?
In italiano ci sono 9 parti del discorso: nome, articolo, aggettivo, pronome, verbo, avverbio, preposizione, congiunzione, esclamazione (o interiezione). Le prime cinque sono variabili (cambiano in base a genere, numero, persona…); le ultime quattro sono invariabili (non cambiano mai forma).
Come si riconosce un aggettivo da un pronome?
La regola è semplice: se la parola accompagna un nome, è un aggettivo. Se è al posto di un nome (sostituisce il nome), è un pronome. Esempio: «il mio libro» (aggettivo, accompagna “libro”) vs. «il libro è mio» (pronome, sostituisce il possessore).
Quando si usa “essere” e quando “avere” nei tempi composti?
Si usa avere con i verbi che hanno un complemento oggetto (transitivi): ho mangiato la pizza, abbiamo letto il libro. Si usa essere con i verbi di moto o stato (sono andato, è rimasta), con i riflessivi (mi sono svegliato), con i verbi impersonali (è piovuto) e nella forma passiva (è stata costruita).
Qual è la differenza tra nome primitivo, derivato e alterato?
Il nome primitivo non deriva da nessun’altra parola: fiore, porta. Il nome derivato è formato aggiungendo un prefisso o suffisso che cambia il significato: fioraio, portiere. Il nome alterato mantiene lo stesso significato di base ma esprime una variazione di dimensione o giudizio: fiorellino (diminutivo), fiorone (accrescitivo), fiorelluccio (vezzeggiativo), fioracchio (dispregiativo).
Come si analizza una preposizione articolata?
Una preposizione articolata va analizzata indicando: la preposizione semplice di partenza, l’articolo di partenza, genere e numero. Esempio: «nel» = in + il → preposizione articolata, maschile, singolare. «delle» = di + le → preposizione articolata, femminile, plurale.
Cosa si indica nell’analisi dell’avverbio?
Per l’avverbio è sufficiente indicare solo il tipo (di modo, di tempo, di luogo, di quantità, di affermazione, di negazione, di dubbio). Non ha genere né numero perché è invariabile. Se è un avverbio di modo al superlativo, si può indicare anche il grado: velocissimamente → avverbio di modo, superlativo assoluto.
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Abbiamo preparato due PDF separati, uno per classe, con tabelle riassuntive, esercizi graduati e soluzioni complete:
- PDF Classe 4a – nome, articolo, aggettivo, verbo indicativo (5 schede con esercizi e soluzioni)
- PDF Classe 5a – pronome, avverbio, preposizione, verbo completo, congiunzione, esclamazione (6 schede con esercizi e soluzioni)
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- Analisi logica – schede per la classe 4a e 5a elementare
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Analisi grammaticale – Schede per la classe 4a e 5a elementare
In questa pagina trovi le schede di analisi grammaticale per la classe 4a e 5a elementare, con spiegazioni semplici, tabelle riassuntive ed esercizi graduati su tutte le parti del discorso previste dal programma di scuola primaria.
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- Domande frequenti
Analisi grammaticale classe 4a elementare
Nel programma di classe quarta si studiano le parti variabili del discorso: nome, articolo, aggettivo e verbo (modo indicativo). Queste sono le fondamenta dell’analisi grammaticale.
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Il nome (o sostantivo)
Il nome indica una persona, un animale, una cosa, un luogo o un concetto. Nell’analisi grammaticale dobbiamo sempre indicare: tipo, genere e numero.
Tipi di nome
| Tipo | Che cosa indica | Esempi |
|---|---|---|
| Comune | Una categoria generica | bambino, città, cane |
| Proprio | Una persona o luogo specifico | Luca, Roma, Tevere |
| Concreto | Qualcosa che si può toccare | tavolo, nuvola, fiore |
| Astratto | Un’idea o un sentimento | amore, paura, libertà |
| Collettivo | Un insieme di esseri o cose | stormo, gregge, folla |
| Composto | Formato da due parole | cavolfiore, portafoglio |
| Primitivo | Non deriva da altre parole | fiore, porta, libro |
| Derivato | Deriva da un’altra parola | fioraio, portiere, libreria |
| Alterato | Con suffisso che ne cambia il grado | fiorellino, portone, libretto |
Genere: maschile (il bambino) o femminile (la bambina). I nomi comuni di genere sono uguali per entrambi i sessi: il/la cantante, il/la pediatra.
Numero: singolare (bambino) o plurale (bambini). Attenzione ai singolaria tantum (solo singolari: latte, oro) e ai pluralia tantum (solo plurali: forbici, occhiali, nozze).
Esempio di analisi del nome
«Ho visto uno stormo di rondini.»
stormo → nome comune, collettivo, concreto, maschile, singolare
L’articolo
L’articolo precede il nome e concorda con esso in genere e numero. Nell’analisi grammaticale indichiamo: tipo, genere e numero.
| Tipo | M. singolare | F. singolare | M. plurale | F. plurale |
|---|---|---|---|---|
| Determinativo | il, lo, l’ | la, l’ | i, gli | le |
| Indeterminativo | un, uno | una, un’ | – | – |
| Partitivo | del, dello, dell’ | della, dell’ | dei, degli | delle |
Quando si usa lo / gli? Davanti a parole maschili che iniziano per: s + consonante (lo studente), z (lo zaino), gn (lo gnocco), ps, x, y, i semiconsonantica (lo iogurt).
Esempio di analisi dell’articolo
«Gli scoiattoli mangiano le nocciole.»
gli → articolo determinativo, maschile, plurale
L’aggettivo
L’aggettivo si accompagna al nome per descriverlo o determinarlo. Concorda con il nome in genere e numero. Nell’analisi indichiamo: tipo, genere, numero e — per il qualificativo — il grado.
Tipi di aggettivo
- Qualificativo – descrive una qualità: bello, grande, veloce, rosso
- Possessivo – indica a chi appartiene: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro
- Dimostrativo – indica la posizione: questo, quello, codesto
- Numerale cardinale – indica una quantità: uno, due, tre, cento
- Numerale ordinale – indica una posizione: primo, secondo, terzo
- Indefinito – indica quantità vaga: alcuni, ogni, qualche, molto, poco
- Interrogativo/esclamativo – in domande: quale?, quanto!, che!
I gradi dell’aggettivo qualificativo
| Grado | Come si forma | Esempio con “bello” |
|---|---|---|
| Positivo | Forma base | bello |
| Comparativo di maggioranza | più… di/che | più bello di |
| Comparativo di minoranza | meno… di/che | meno bello di |
| Comparativo di uguaglianza | così… come / tanto… quanto | così bello come |
| Superlativo relativo | il più / il meno + aggettivo | il più bello |
| Superlativo assoluto | -issimo / molto + | bellissimo / molto bello |
Il verbo – modo indicativo (classe 4a)
Il verbo indica un’azione, uno stato o un’esistenza. In classe 4a studiamo il modo indicativo. Nell’analisi indichiamo: modo, tempo, persona, numero e coniugazione (I = -are, II = -ere, III = -ire).
| Tempo | Quando indica | Esempio (cantare) |
|---|---|---|
| Presente | Azione in corso ora | io canto |
| Imperfetto | Azione abituale nel passato | io cantavo |
| Passato prossimo | Azione recente o conclusa | io ho cantato |
| Passato remoto | Azione lontana nel passato | io cantai |
| Trapassato prossimo | Azione prima di un’altra passata | io avevo cantato |
| Futuro semplice | Azione futura | io canterò |
| Futuro anteriore | Azione futura completata prima di un’altra | io avrò cantato |
Esempio di analisi del verbo
«Ieri i bambini giocavano in giardino.»
giocavano → verbo (giocare), modo indicativo, tempo imperfetto, 3a persona, plurale, I coniugazione, forma attiva
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Analisi grammaticale classe 5a elementare
In classe quinta il programma si amplia con le altre parti del discorso: pronome, avverbio, preposizione, congiunzione e un approfondimento del verbo (forma attiva/passiva, modi indefiniti, ausiliari).
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Il pronome
Il pronome sostituisce un nome già citato o noto, evitando la ripetizione. Nell’analisi indichiamo: tipo, persona (per i personali), genere e numero.
| Tipo | Esempi |
|---|---|
| Personale soggetto | io, tu, lui, lei, noi, voi, loro |
| Personale complemento (tonico) | me, te, lui, lei, noi, voi, loro (dopo preposizione) |
| Personale complemento (atono) | mi, ti, lo, la, ci, vi, li, le, si (prima del verbo) |
| Possessivo | il mio, il tuo, il suo, il nostro… (senza nome) |
| Dimostrativo | questo, quello, ciò, costui, colui |
| Relativo | che, cui, il quale, la quale, i quali, le quali |
| Indefinito | qualcuno, nessuno, ognuno, chiunque, qualcosa |
| Interrogativo/esclamativo | chi?, che cosa?, quanto! |
Aggettivo vs pronome: la differenza è semplice. Se la parola è vicino a un nome che accompagna, è un aggettivo: «il mio libro». Se è da sola al posto di un nome, è un pronome: «il libro è mio».
L’avverbio
L’avverbio è una parte invariabile del discorso (non cambia mai forma) che modifica il significato di un verbo, di un aggettivo o di un altro avverbio. Nell’analisi indichiamo solo il tipo.
| Tipo | Esempi |
|---|---|
| Di modo | bene, male, velocemente, piano, così, insieme |
| Di tempo | oggi, ieri, domani, ora, prima, poi, spesso, mai, sempre, ancora |
| Di luogo | qui, qua, là, lì, dove, vicino, lontano, sopra, sotto |
| Di quantità/grado | molto, poco, abbastanza, troppo, quasi, appena, più, meno |
| Di affermazione | sì, certo, certamente, davvero, esatto, proprio |
| Di negazione | no, non, nemmeno, neanche, neppure |
| Di dubbio | forse, probabilmente, magari, chissà |
La preposizione
La preposizione è una parte invariabile che mette in relazione due elementi della frase. Nell’analisi indichiamo il tipo e, per le articolate, genere e numero.
- Proprie semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra
- Proprie articolate (preposizione + articolo): del, dello, della, al, alla, dal, nel, sul…
Esempio: «sul» = su + il → preposizione articolata, maschile, singolare - Improprie (parole che funzionano da preposizione): durante, lungo, verso, circa, tramite, secondo, nonostante
- Locuzioni preposizionali (gruppi di parole): a causa di, in mezzo a, davanti a, grazie a, invece di
Il verbo – approfondimento classe 5a
Forma attiva e forma passiva
Un verbo è in forma attiva quando il soggetto compie l’azione: «Il cane morde il postino.»
Un verbo è in forma passiva quando il soggetto subisce l’azione: «Il postino è morso dal cane.»
La forma passiva si forma con: essere + participio passato (oppure venire/andare + participio passato).
Essere o avere?
- Si usa avere con i verbi transitivi (che reggono un complemento oggetto): ho mangiato una mela, abbiamo letto il libro
- Si usa essere con: verbi intransitivi di moto o stato (sono andato, è arrivata), verbi riflessivi (mi sono lavato), verbi impersonali (è piovuto), forma passiva (la torta è stata mangiata)
I modi indefiniti
| Modo | Tempi | Esempio | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| Infinito | presente: -are/-ere/-ire passato: aver/essere + p.p. |
cantare, aver cantato | Come soggetto o complemento |
| Participio | presente: -ante/-ente passato: -ato/-uto/-ito |
cantante, cantato | Presente: aggettivo/nome; Passato: tempi composti o aggettivo |
| Gerundio | presente: -ando/-endo passato: avendo/essendo + p.p. |
cantando, avendo cantato | Indica modo, causa, tempo in frasi implicite |
La congiunzione
La congiunzione è invariabile e collega parole o frasi. Si divide in coordinanti (uniscono elementi dello stesso livello) e subordinanti (introducono una proposizione dipendente).
- Coordinanti: copulative (e, anche, né…né), avversative (ma, però, tuttavia), disgiuntive (o, oppure), conclusive (quindi, dunque, perciò)
- Subordinanti: causali (perché, poiché, siccome), temporali (quando, mentre, appena), finali (affinché, perché), concessive (sebbene, benché, anche se), condizionali (se, qualora, purché)
L’esclamazione (interiezione)
L’esclamazione (o interiezione) esprime un’emozione improvvisa. È invariabile e si trova da sola o in apertura di frase. Esempi: ah!, oh!, ahi!, bah!, uffa!, evviva!, accidenti!, mamma mia!
Come fare l’analisi grammaticale completa
L’analisi grammaticale consiste nell’identificare ogni parola di una frase e indicarne tutte le caratteristiche grammaticali. Segui questi passi:
- Individua ogni parola della frase, una alla volta.
- Riconosci la parte del discorso: è un nome, un articolo, un aggettivo, un verbo, un pronome, un avverbio, una preposizione, una congiunzione o un’esclamazione?
- Elenca le caratteristiche di quella parte del discorso (genere, numero, tipo, modo, tempo, ecc.).
- Scrivi l’analisi in modo ordinato.
Esempio di analisi grammaticale completa (classe 5a)
Frase: «Ieri la mia sorellina ha cantato allegramente sul palco.»
| Parola | Parte del discorso | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Ieri | Avverbio | di tempo |
| la | Articolo | determinativo, femminile, singolare |
| mia | Aggettivo | possessivo, femminile, singolare |
| sorellina | Nome | comune, concreto, alterato (diminutivo), femminile, singolare |
| ha cantato | Verbo | cantare, indicativo, passato prossimo, 3a persona, singolare, I coniugazione, forma attiva |
| allegramente | Avverbio | di modo |
| sul | Preposizione | articolata (su + il), maschile, singolare |
| palco | Nome | comune, concreto, maschile, singolare |
Domande frequenti sull’analisi grammaticale
Qual è la differenza tra analisi grammaticale e analisi logica?
L’analisi grammaticale studia ogni parola singolarmente (che parte del discorso è, genere, numero, tipo…). L’analisi logica studia la funzione di ogni parola o gruppo di parole all’interno della frase (soggetto, predicato, complementi). Si imparano insieme a partire dalla classe 4a, ma sono due operazioni diverse.
Quante sono le parti del discorso in italiano?
In italiano ci sono 9 parti del discorso: nome, articolo, aggettivo, pronome, verbo, avverbio, preposizione, congiunzione, esclamazione (o interiezione). Le prime cinque sono variabili (cambiano in base a genere, numero, persona…); le ultime quattro sono invariabili (non cambiano mai forma).
Come si riconosce un aggettivo da un pronome?
La regola è semplice: se la parola accompagna un nome, è un aggettivo. Se è al posto di un nome (sostituisce il nome), è un pronome. Esempio: «il mio libro» (aggettivo, accompagna “libro”) vs. «il libro è mio» (pronome, sostituisce il possessore).
Quando si usa “essere” e quando “avere” nei tempi composti?
Si usa avere con i verbi che hanno un complemento oggetto (transitivi): ho mangiato la pizza, abbiamo letto il libro. Si usa essere con i verbi di moto o stato (sono andato, è rimasta), con i riflessivi (mi sono svegliato), con i verbi impersonali (è piovuto) e nella forma passiva (è stata costruita).
Qual è la differenza tra nome primitivo, derivato e alterato?
Il nome primitivo non deriva da nessun’altra parola: fiore, porta. Il nome derivato è formato aggiungendo un prefisso o suffisso che cambia il significato: fioraio, portiere. Il nome alterato mantiene lo stesso significato di base ma esprime una variazione di dimensione o giudizio: fiorellino (diminutivo), fiorone (accrescitivo), fiorelluccio (vezzeggiativo), fioracchio (dispregiativo).
Come si analizza una preposizione articolata?
Una preposizione articolata va analizzata indicando: la preposizione semplice di partenza, l’articolo di partenza, genere e numero. Esempio: «nel» = in + il → preposizione articolata, maschile, singolare. «delle» = di + le → preposizione articolata, femminile, plurale.
Cosa si indica nell’analisi dell’avverbio?
Per l’avverbio è sufficiente indicare solo il tipo (di modo, di tempo, di luogo, di quantità, di affermazione, di negazione, di dubbio). Non ha genere né numero perché è invariabile. Se è un avverbio di modo al superlativo, si può indicare anche il grado: velocissimamente → avverbio di modo, superlativo assoluto.
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Abbiamo preparato due PDF separati, uno per classe, con tabelle riassuntive, esercizi graduati e soluzioni complete:
- PDF Classe 4a – nome, articolo, aggettivo, verbo indicativo (5 schede con esercizi e soluzioni)
- PDF Classe 5a – pronome, avverbio, preposizione, verbo completo, congiunzione, esclamazione (6 schede con esercizi e soluzioni)
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