La I in corsivo è una delle lettere più semplici da tracciare e una di quelle su cui si sbaglia di più, per una ragione che non riguarda la forma: il momento in cui si mette il punto.
La scheda, 4 pagine A4:
- il modello grande di I maiuscola e i minuscola
- righe di ricalco per la maiuscola e per la minuscola
- tre parole: isola, nido, pino
- due nomi propri per la maiuscola: Irene, Ivano
- una frase in cui la i compare in tre posizioni diverse
- righe libere per scrivere da soli
Come si scrive la I maiuscola in corsivo
- Si parte in alto con una piccola asola.
- Si scende fino alla riga di base.
- Si chiude curvando verso destra, senza uscire dal corpo della lettera.
La I maiuscola non ha né punto né trattino, e come molte maiuscole del corsivo resta staccata dalla lettera che segue. Vale la pena dirlo: i bambini che non lo sanno cercano di attaccarla e storcono entrambe le lettere.
Come si scrive la i minuscola
La i appartiene alla famiglia delle lettere con punto e trattino, insieme a t, e e u: stesso movimento di partenza, stessa fatica, e per questo si insegnano in gruppo.
- Si parte sulla riga di base, come quasi tutte le minuscole del corsivo.
- Si sale con un tratto obliquo fino alla riga del corpo.
- Si ridiscende fino alla riga di base.
- Si esce verso destra, per legarsi alla lettera successiva.
- Il punto si mette alla fine, quando la parola è finita.
Perché il punto va messo alla fine
Il corsivo è veloce perché la mano non si alza dal foglio per tutta la parola. Ogni volta che si stacca, la parola si spezza e il ritmo si perde.
Se il punto della i si mette appena finita la lettera, la mano si alza nel mezzo della parola. Se invece si mettono tutti insieme alla fine — i punti delle i e i trattini delle t — la parola resta un gesto solo. È un’abitudine che si costruisce in prima e che poi vale per tutta la vita.
I tre errori tipici
Il punto messo subito. Vedi sopra: è l’errore che rallenta la scrittura per anni, e quasi nessuno lo corregge perché la lettera, guardata da sola, sembra giusta.
Il punto messo troppo in alto. Va poco sopra la riga del corpo, non sulla riga delle ascendenti. Se sta troppo in alto sembra appartenere alla lettera accanto, e nella lettura si confonde.
La i confusa con la e. Hanno lo stesso movimento di partenza e la stessa famiglia: la differenza è che la e chiude un occhiello mentre la i resta un tratto semplice. Se compaiono insieme conviene esercitarle in coppia, non separate.
Il percorso completo
Prima della scrittura vengono le schede di pregrafismo. Poi si passa all’alfabeto in corsivo maiuscolo e minuscolo, dove le lettere sono raggruppate per famiglie di movimento. La lettera T appartiene alla stessa famiglia della i, e c’è anche la scheda della lettera D.
Ti sono servite queste schede? Nel catalogo ragionato dei miei libri trovi i kit didattici in omaggio, i temi trattati e gli spunti di lavoro per la classe. PDF gratis, senza registrazione.

Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
