Schede corsivo in PDF gratis, pronte da stampare: 15 schede didattiche e 36 pagine di esercizi per accompagnare i bambini della scuola primaria dal primo tracciato alla scrittura di un testo completo in corsivo. Le ho preparate come insegnante, con la rigatura a quattro linee, i modelli da ricalcare e le griglie di verifica per l’insegnante: si scaricano una per volta oppure tutte insieme in un unico quaderno.
Scarica tutto in un file solo — il Quaderno del corsivo: copertina, indice e le 15 schede in sequenza, 38 pagine in formato A4.
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Download gratuito, senza registrazione. Le schede si possono fotocopiare liberamente per uso didattico in classe e a casa.
Le 15 schede corsivo in PDF, una per una
Ogni scheda è un PDF autonomo in formato A4, da 2 a 3 pagine. Le schede sono progressive: la 01 lavora sul singolo tracciato, la 15 chiede di copiare un testo e consegna l’attestato. Puoi comunque usarle singolarmente, scegliendo in base alla difficoltà che vuoi affrontare in classe.
| N. | Scheda | Che cosa contiene | Classe |
|---|---|---|---|
| 01 | Tracciati delle lettere in corsivo | Le 21 minuscole dell’alfabeto italiano, una per rigo: modello, lettere da ricalcare, spazio libero. | 1ª |
| 02 | Esercizi di collegamento tra lettere | Dodici gruppi di sillabe da scrivere senza staccare la penna, con nota sulle legature difficili. | 1ª–2ª |
| 03 | Parole semplici in corsivo | Quindici parole ad alta frequenza da ricalcare e ripetere, più lo spazio per il proprio nome. | 1ª–2ª |
| 04 | Frasi brevi in corsivo | Sei frasi con maiuscola e punto, da ricalcare e riscrivere; in fondo, una frase da inventare. | 2ª |
| 05 | Controllo dei movimenti della mano | Pregrafismo: onde, ponti, asole alte e basse, spirali. Con le indicazioni su postura e impugnatura. | Infanzia–1ª |
| 06 | Lettere maiuscole in corsivo | Le 21 maiuscole, ciascuna abbinata a un nome proprio da scrivere per intero. | 2ª |
| 07 | Lettere minuscole in corsivo | Le lettere raggruppate per famiglie di movimento: tonde, asole alte, asole basse, ponti. | 1ª–2ª |
| 08 | Unire le lettere in modo fluido | Digrammi e trigrammi (gn, gl, sc, ch, gh, qu, sci, gli) e otto parole da scrivere tutte legate. | 2ª–3ª |
| 09 | Copiatura guidata in corsivo | Dallo stampato maiuscolo al corsivo: sei parole e quattro frasi da trasformare. | 2ª–3ª |
| 10 | Dettato in corsivo | Tre dettati graduati (parole, frasi, testo breve) con la pagina dei testi per l’insegnante. | 2ª–3ª |
| 11 | Giochi didattici sul corsivo | Trova l’intruso, ricomponi la parola, caccia alla lettera, la catena delle parole. | 2ª–3ª |
| 12 | Allenamento della velocità di scrittura | Il test del minuto, la tabella per registrare sei prove e il grafico dei progressi da colorare. | 3ª–5ª |
| 13 | Precisione e pulizia della grafia | Altezza costante, spaziatura fra le parole, inclinazione uniforme e griglia di autovalutazione. | 3ª–5ª |
| 14 | Test di verifica del corsivo | Cinque prove più la griglia di valutazione a sei indicatori, con i livelli e i rimandi alle schede. | 2ª–5ª |
| 15 | Scheda finale di consolidamento | Un breve testo da copiare, la scrittura libera e l’attestato del corsivo da firmare. | 2ª–5ª |
Come sono fatte le schede
- Rigatura a quattro linee: riga di base marcata, fascia centrale colorata per il corpo della lettera, linee tratteggiate per le aste e per le code. Il bambino vede subito dove deve arrivare.
- Modello pieno + traccia da ricalcare: la prima lettera del rigo è scritta per intero, le successive sono a contorno vuoto e vanno ripassate, poi il rigo prosegue libero.
- Formato A4, stampa in bianco e nero: nessun fondo pieno da consumare in fotocopia.
- Progressione dichiarata: ogni scheda indica la classe di riferimento, così puoi differenziare all’interno della stessa classe senza cercare materiali diversi.
- Note per l’insegnante: in fondo alle schede più impegnative trovi che cosa osservare e a quale scheda tornare se un errore si ripete.
Come usare le schede in classe: un percorso in sei settimane
Questa è la sequenza che uso quando devo portare una classe dallo stampato al corsivo senza bruciare le tappe. Due schede a settimana bastano: il corsivo si consolida con sessioni brevi e frequenti, non con una maratona di fotocopie.
- Settimana 1 — il gesto. Scheda 05: solo tracciati, niente lettere. Serve a sistemare postura, impugnatura e movimento continuo del polso.
- Settimana 2 — le lettere. Schede 01 e 07: prima l’alfabeto per intero, poi le stesse lettere raggruppate per famiglia di movimento.
- Settimana 3 — le legature. Schede 02 e 08: sillabe e digrammi. È qui che si decide se la scrittura sarà fluida o “spezzata”.
- Settimana 4 — le parole. Schede 03 e 09: parole ad alta frequenza e trasformazione dallo stampato al corsivo, che è l’esercizio più impegnativo dei due.
- Settimana 5 — le frasi. Schede 04, 06 e 10: maiuscole, punteggiatura e i primi dettati.
- Settimana 6 — la verifica. Schede 12, 13, 14 e 15: velocità, qualità del tratto, test finale e attestato. La scheda 11, coi giochi, si usa in qualsiasi momento come pausa attiva.
Quando iniziare il corsivo e come passare dallo stampato
In Italia non c’è una data fissata per legge: le Indicazioni nazionali parlano di padronanza della scrittura, non di quando introdurre un carattere. Nella pratica quasi tutte le classi lavorano sul corsivo fra la fine della prima e l’inizio della seconda primaria, dopo che lo stampato maiuscolo e minuscolo sono stabili e la motricità fine regge il movimento continuo.
Il passaggio funziona meglio se è graduale e se il bambino continua a leggere in stampato mentre scrive in corsivo: sono due competenze diverse e non si ostacolano. Tre segnali dicono che si può partire: il bambino tiene la riga, non inverte più le lettere speculari (b/d, p/q) e riesce a disegnare una spirale o un’onda continua senza fermarsi a metà. Se manca l’ultimo, si torna alla scheda 05 per qualche giorno.
Corsivo, DSA e difficoltà grafo-motorie
Il corsivo non va imposto a tutti allo stesso modo. Per gli alunni con disgrafia o con un disturbo specifico dell’apprendimento la strada è personalizzarne l’uso, non escluderlo a priori: righe più larghe, meno esercizi per foglio, più tempo, e la possibilità di scegliere in autonomia il carattere quando si scrive un testo lungo. Le schede di questa raccolta si prestano bene perché ogni rigo è già dimensionato in modo generoso e perché puoi assegnarne solo una parte. La decisione, però, va presa caso per caso insieme al team docente e a quanto previsto dal PDP.
Se ti serve materiale specifico, trovi le schede per alunni con dislessia, DSA e BES.
Schede di pregrafismo per l’infanzia e la classe prima
Se lavori con bambini di 4-6 anni, prima delle lettere serve il pregrafismo: tracciati ampi, completamento di figure, unione di punti. Sono le schede che preparano la mano al corsivo vero e proprio, ed è materiale che si usa anche come recupero in prima primaria.
- Pregrafismo: completa e colora le lettere
- Pregrafismo: completamento delle lettere
- Pregrafismo: unisci i punti
- Pregrafismo: cibo e animali
- Pregrafismo: fiori
- Pregrafismo: pac man
- Schede di pregrafismo per la scuola dell’infanzia e la classe prima
- Pregrafismo sull’alfabeto in stampatello
Domande frequenti sulle schede di corsivo
A che età si inizia a scrivere in corsivo?
Di norma fra la fine della classe prima e l’inizio della seconda primaria, quindi intorno ai 6-7 anni. Non è una scadenza rigida: conta che il bambino abbia una motricità fine sufficiente a mantenere il movimento continuo, cosa che si verifica facilmente con gli esercizi della scheda 05.
Le schede si possono stampare e fotocopiare per tutta la classe?
Sì. Il download è gratuito e la riproduzione per uso didattico in classe o a casa è libera. Non è consentito ricaricare i file su altri siti o rivenderli: se un collega te li chiede, mandagli il link a questa pagina.
Serve una registrazione o una mail per scaricare?
No. Ogni scheda si apre e si scarica direttamente cliccando sul titolo; il quaderno completo si scarica con il pulsante arancione in cima alla pagina.
Quante schede si fanno in una settimana?
Due, con sessioni di 10-15 minuti. Il corsivo si automatizza con la frequenza, non con la quantità: mezz’ora ogni giorno per una settimana vale più di tre ore in un pomeriggio.
Le schede vanno bene per i bambini mancini?
Sì, la rigatura e gli spazi sono gli stessi. Cambiano due accorgimenti, indicati nella scheda 05: il foglio va inclinato verso destra invece che verso sinistra, e la mano deve restare sotto la riga di scrittura, mai piegata “a uncino” sopra il testo.
Che carattere corsivo è stato usato per i modelli?
Un corsivo monolineare e legato, con lo stesso spessore di tratto in tutta la lettera, scelto perché è il più vicino al gesto che il bambino deve riprodurre con la matita. Le maiuscole sono volutamente semplici, senza svolazzi calligrafici.
Quanto tempo serve per imparare a scrivere bene in corsivo?
Per una scrittura leggibile e continua servono in media alcuni mesi di pratica regolare; per una grafia davvero fluida e veloce si arriva in genere entro la fine della terza primaria. La velocità cresce dopo la forma, mai prima: se un bambino scrive veloce e illeggibile, si torna alla scheda 13.
Come si valuta la scrittura in corsivo?
Con indicatori osservabili, non con un giudizio complessivo: forma delle lettere, legature, rispetto della rigatura, dimensione e inclinazione, spaziatura fra le parole, leggibilità. La scheda 14 contiene la griglia già pronta con i quattro livelli e il punteggio.
Chi ha preparato queste schede. Mi chiamo Fabrizio Altieri, sono insegnante e scrittore per ragazzi: ho pubblicato oltre 30 libri per bambini e ragazzi con Mondadori, Il Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis e Pelledoca, e due titoli sono stati tradotti in giapponese e in turco. Le schede di questo sito nascono dal lavoro in classe e sono gratuite. Qui trovi chi sono.

Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
