Carlo Magno e il Sacro Romano Impero, spiegati per la prima media: i Franchi da Clodoveo a Carlo Martello, l’alleanza con il papa, le conquiste, l’incoronazione della notte di Natale dell’800, contee, marche e missi dominici, la rinascita carolingia e il trattato di Verdun. In fondo trovi il fascicolo in PDF con la verifica da 30 punti, la griglia di valutazione e le soluzioni.
- I Franchi prima di Carlo
- Le conquiste
- La notte di Natale dell’800
- Come era governato l’Impero
- La rinascita carolingia
- Il trattato di Verdun
- Verifica con soluzioni
Fra tutti i regni romano-barbarici uno solo dura nel tempo e arriva a diventare un impero: quello dei Franchi. Il motivo principale è una scelta fatta trecento anni prima di Carlo Magno, e conviene partire da lì, perché senza quella scelta la notte di Natale dell’800 non si spiega.
I Franchi prima di Carlo Magno
Quando i popoli germanici si stabiliscono nell’Impero, quasi tutti sono ariani: cristiani, ma di una confessione diversa da quella della popolazione che governano. Restano così due mondi separati. I Franchi fanno l’opposto: il loro re Clodoveo si fa battezzare come cattolico, cioè nella stessa fede dei suoi sudditi e del papa.
| Data | Che cosa succede |
|---|---|
| 496 circa | Il re Clodoveo si fa battezzare come cattolico: i Franchi diventano gli alleati naturali della Chiesa di Roma. |
| 732 | Carlo Martello ferma l’avanzata degli Arabi a Poitiers. È il momento in cui la sua famiglia diventa la più potente del regno. |
| 751 | Pipino il Breve, figlio di Carlo Martello, diventa re con l’approvazione del papa. |
| 756 | Pipino sconfigge i Longobardi e dona al papa i territori tolti loro: nasce lo Stato della Chiesa. |
Lo scambio che regge tutto il periodo. Il papa dà ai Franchi la legittimità religiosa: essere re «per volontà di Dio», e non solo per la forza delle armi. I Franchi danno al papa la protezione militare e le terre. È un patto fra due poteri che hanno bisogno l’uno dell’altro, e spiega tutto quello che viene dopo, compresa l’incoronazione dell’800.
Le conquiste di Carlo Magno
Carlo, figlio di Pipino, diventa re nel 768 e regna per quarantasei anni. In questo tempo trasforma il regno dei Franchi nel più grande Stato d’Europa dopo l’Impero romano.
| Contro chi | Che cosa succede |
|---|---|
| Longobardi (774) | Sconfigge il re Desiderio e si proclama anche re dei Longobardi: il regno longobardo finisce e l’Italia settentrionale entra nei domini franchi. |
| Sassoni (772–804) | Trent’anni di guerra durissima nella Germania settentrionale, con conversione forzata al cristianesimo. |
| Avari (796) | Sconfigge questo popolo stanziato lungo il Danubio. |
| Arabi di Spagna | Non riesce a conquistare la penisola, ma crea una fascia fortificata di confine, la marca di Spagna. |
La notte di Natale dell’800
Il 25 dicembre 800, nella basilica di San Pietro, papa Leone III incorona Carlo imperatore dei Romani. È l’atto di nascita di quello che verrà chiamato Sacro Romano Impero: «sacro» perché benedetto dal papa, «romano» perché si presenta come la continuazione dell’Impero romano d’Occidente, finito nel 476.
Non tutti furono contenti. A Costantinopoli l’imperatore d’Oriente considerò l’incoronazione un’usurpazione, e aveva le sue ragioni: di imperatore romano ce n’era già uno, ed era lui. È il punto in cui conviene tornare alla prima lezione del programma, quella sulla caduta dell’Impero d’Occidente: senza il 476 non si capisce che cosa Carlo stesse rivendicando.
Come era governato l’Impero
Un territorio così grande, con le strade rovinate e senza un esercito permanente, non poteva essere governato da una sola persona. Carlo lo divise e lo affidò a uomini di sua fiducia.
| Come funzionava | Che cosa significa |
|---|---|
| Il territorio è diviso in contee, governate dai conti | Il conte amministra la giustizia, riscuote i tributi, guida gli uomini in guerra |
| Le zone di confine sono marche, governate dai marchesi | Hanno poteri militari più ampi perché devono difendere i confini |
| I missi dominici viaggiano in coppia, un laico e un ecclesiastico | Sono gli inviati dell’imperatore: controllano i conti e riferiscono a lui |
| Il conte giura fedeltà come vassallo e riceve un beneficio | Cioè delle terre da cui trarre le proprie rendite: è il seme del feudalesimo |
Il punto debole, che è anche il ponte con la lezione successiva. I conti non ricevono uno stipendio: ricevono terre. E chi possiede la terra, con il tempo, tende a considerarla propria e a volerla lasciare ai figli. Su questa contraddizione si romperà l’Impero e nascerà il feudalesimo.
La rinascita carolingia
Carlo Magno probabilmente non sapeva scrivere bene, ma capì che senza persone istruite non si governa. Chiamò ad Aquisgrana, la sua capitale, studiosi da tutta Europa — il più famoso è il monaco inglese Alcuino — e fondò la scuola palatina. Fece aprire scuole presso i monasteri e le cattedrali e ordinò di ricopiare i testi antichi.
In quegli scriptoria nacque anche una nuova scrittura, chiara e ordinata, la minuscola carolina: è l’antenata delle lettere minuscole che usiamo ancora oggi. È il dettaglio che in classe funziona meglio di qualunque altro, perché mostra che una decisione presa nell’800 è finita dentro il quaderno che gli alunni hanno aperto davanti.
La fine dell’Impero: il trattato di Verdun
Carlo Magno muore nel 814. Meno di trent’anni dopo, nell’843, i suoi tre nipoti si dividono l’Impero con il trattato di Verdun: a Lotario la fascia centrale con l’Italia, a Ludovico il Germanico le terre a est, a Carlo il Calvo quelle a ovest. Da quelle due parti nasceranno, molto lentamente, la Germania e la Francia.
La verifica con le soluzioni da scaricare
Fascicolo di 6 pagine in PDF: la sintesi con tutte le tabelle di questa pagina, una verifica da 30 punti (vero o falso, cronologia da ordinare, completamento, abbinamento parola-definizione, scelta multipla, due domande aperte), la griglia di valutazione esercizio per esercizio, le indicazioni per gli alunni con DSA e tutte le soluzioni, comprese quelle delle domande aperte con i criteri di correzione.
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Come conviene spiegarlo in classe
Cominciare dal battesimo di Clodoveo, non da Carlo. Se gli alunni capiscono che i Franchi sono gli unici cattolici fra i popoli germanici, l’alleanza con il papa smette di sembrare un caso e l’incoronazione dell’800 diventa una conseguenza. Partire direttamente da Carlo Magno costringe poi a tornare indietro.
Fare la domanda scomoda sull’800. «Chi ha dato al papa il potere di nominare un imperatore?» Nessuno: se l’è preso. È la domanda che apre la questione dei rapporti fra Chiesa e Impero, che tornerà per tutto il programma di prima e di seconda media.
Chiudere con la minuscola carolina. Mostrare un facsimile di scrittura merovingia accanto a uno di carolina fa vedere in dieci secondi che cos’è una riforma culturale, senza bisogno di definirla.
Parole da sapere
- marca — territorio di confine con compiti di difesa
- missi dominici — gli inviati dell’imperatore che controllavano i conti
- vassallo — chi giura fedeltà a un signore più potente
- beneficio — le terre concesse al vassallo in cambio della fedeltà
- scuola palatina — la scuola della corte di Aquisgrana
- minuscola carolina — la scrittura chiara nata negli scriptoria carolingi
Altre schede per la prima media
- I Longobardi e il monachesimo La lezione precedente: il 568, l’Italia divisa, l’Editto di Rotari
- La caduta dell’Impero romano Il primo argomento del programma: cause, date e regni romano-barbarici
- Tutte le schede di prima media Italiano, matematica, inglese, francese: PDF gratis da stampare
- Il feudalesimo La lezione successiva: la piramide feudale, la curtis e il castello
Domande frequenti
Quando fu incoronato imperatore Carlo Magno?
Il 25 dicembre 800, nella basilica di San Pietro a Roma, per mano di papa Leone III. Da quel momento si parla di Sacro Romano Impero: «sacro» perché benedetto dal papa, «romano» perché si presentava come la continuazione dell’Impero romano d’Occidente.
Perché i Franchi erano alleati del papa?
Perché erano gli unici fra i popoli germanici a essersi convertiti al cattolicesimo e non all’arianesimo, dopo il battesimo di Clodoveo intorno al 496. Fra i due poteri si stabilì uno scambio: il papa dava ai re franchi la legittimità religiosa, i Franchi davano al papa protezione militare e territori.
Che cosa facevano i missi dominici?
Erano gli inviati dell’imperatore. Viaggiavano in coppia, un laico e un ecclesiastico, e avevano il compito di controllare che i conti amministrassero bene le loro contee, riferendo poi direttamente a Carlo Magno. Servivano a tenere unito un territorio troppo grande per essere governato da una sola persona.
Qual era la capitale dell’Impero di Carlo Magno?
Aquisgrana, nell’attuale Germania occidentale. È l’errore più frequente nelle verifiche: a Roma avvenne soltanto l’incoronazione, non vi risiedeva la corte.
Che cos’è il trattato di Verdun?
È l’accordo dell’843 con cui i tre nipoti di Carlo Magno si divisero l’Impero: a Lotario la fascia centrale con l’Italia, a Ludovico il Germanico le terre a est, a Carlo il Calvo quelle a ovest. Da quelle due parti nasceranno lentamente la Germania e la Francia.
Il materiale è gratuito?
Sì. Il PDF si scarica senza registrarsi e senza iscriversi a nessuna newsletter, si stampa e si può riprodurre liberamente in classe.
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Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
