La caduta dell’Impero romano d’Occidente spiegata per la prima media: le cause interne ed esterne, le date dal 395 al 493, i popoli germanici e i regni romano-barbarici, che cosa cambia nella vita di tutti i giorni dopo il 476. In fondo trovi il fascicolo in PDF con la verifica da 30 punti, la griglia di valutazione e le soluzioni.
- 1. La caduta dell’Impero romano
- 2. Longobardi e monachesimo
- 3. Carlo Magno
- 4. Il feudalesimo
- Le cause
- Le date
- Che cosa successe nel 476
- I regni romano-barbarici
- Che cosa cambia
- Verifica con soluzioni
Il programma di storia della prima media comincia da qui: dalla fine del mondo antico. È un passaggio che sembra semplice — una data, il 476 — e invece è il punto in cui gli alunni fanno più fatica, perché si aspettano un crollo improvviso e trovano una crisi lunga più di due secoli. Questa pagina mette in fila quello che serve sapere, nell’ordine in cui conviene spiegarlo.
Perché l’Impero romano d’Occidente è caduto
Le cause si tengono insieme a due a due: da una parte le debolezze che l’Impero si portava dentro, dall’altra la pressione dei popoli che premevano ai confini. Nessuna delle due, da sola, avrebbe fatto cadere Roma.
| Cause interne | Cause esterne |
|---|---|
| L’Impero è troppo grande da governare e da difendere: nel 395 viene diviso definitivamente in due parti. | I popoli germanici premono sul limes, il confine fortificato lungo il Reno e il Danubio. |
| Crisi economica: i commerci si riducono, le monete valgono sempre meno, i prezzi salgono. | Nel 375 gli Unni, arrivati dall’Asia, spingono i Visigoti a chiedere rifugio dentro i confini romani. |
| Le tasse diventano pesantissime e molti contadini abbandonano le città per i grandi possedimenti di campagna. | Alcuni popoli entrano nell’Impero come alleati, ma poi diventano padroni dei territori in cui si stabiliscono. |
| L’esercito è formato sempre più da soldati germanici, fedeli al proprio comandante più che a Roma. | Roma viene saccheggiata due volte: dai Visigoti nel 410 e dai Vandali nel 455. |
| Gli imperatori si succedono in fretta, spesso imposti dall’esercito, e il potere centrale si indebolisce. | Nel 452 Attila, re degli Unni, arriva in Italia e si ferma solo dopo l’incontro con papa Leone I. |
Le date da sapere
| Data | Che cosa succede |
|---|---|
| 395 d.C. | Alla morte di Teodosio l’Impero è diviso fra i due figli: l’Occidente ad Onorio, l’Oriente ad Arcadio. La divisione diventa definitiva. |
| 410 | I Visigoti di Alarico saccheggiano Roma: è la prima volta dopo ottocento anni. |
| 452 | Attila e gli Unni invadono l’Italia settentrionale. |
| 455 | I Vandali di Genserico saccheggiano Roma per due settimane. |
| 476 | Odoacre depone l’ultimo imperatore d’Occidente, Romolo Augustolo. È la data convenzionale della fine dell’Impero romano d’Occidente. |
| 493 | L’ostrogoto Teodorico sconfigge Odoacre e fonda in Italia il regno ostrogoto, con capitale Ravenna. |
Che cosa successe davvero nel 476
Odoacre era il comandante di truppe germaniche al servizio di Roma. Nel 476 depose Romolo Augustolo, che era poco più di un ragazzo, ma non si proclamò imperatore: rimandò le insegne imperiali a Costantinopoli, dichiarando che per l’Occidente un imperatore non serviva più, e governò l’Italia come re.
Per questo gli storici parlano di data «convenzionale»: nessuno, nel 476, ebbe la sensazione che il mondo fosse finito. Le città, le leggi, la lingua e i funzionari romani rimasero al loro posto. Quello che era finito era la carica di imperatore d’Occidente.
L’errore più frequente nelle verifiche. Nel 476 non finisce «l’Impero romano»: finisce la sua parte occidentale. L’Impero romano d’Oriente, che chiamiamo anche Impero bizantino, continua a esistere con capitale Costantinopoli per altri mille anni, fino al 1453. È la distinzione su cui conviene insistere di più.
I popoli germanici e i regni romano-barbarici
Per i Romani «barbaro» indicava semplicemente chi non parlava latino né greco: non voleva dire selvaggio o incivile. I regni che nascono dall’Impero si chiamano romano-barbarici proprio perché mescolano due mondi: leggi e usanze germaniche da una parte, lingua latina, amministrazione e religione cristiana dall’altra.
| Popolo | Dove si stabilisce | Da ricordare |
|---|---|---|
| Visigoti | Gallia meridionale, poi Spagna | Saccheggiano Roma nel 410 con Alarico |
| Vandali | Africa settentrionale, con Cartagine | Saccheggiano Roma nel 455 |
| Ostrogoti | Italia, capitale Ravenna | Il re Teodorico governa insieme a funzionari romani |
| Franchi | Gallia, l’attuale Francia | Il re Clodoveo si converte al cristianesimo: sarà il regno più duraturo |
| Angli e Sassoni | Britannia | Dal loro nome deriva «Inghilterra» |
| Burgundi | Valle del Rodano | Dal loro nome deriva «Borgogna» |
Che cosa cambia dopo la caduta
È la parte che gli alunni ricordano meglio, perché riguarda la vita delle persone e non i nomi dei re.
| Prima | Dopo |
|---|---|
| Città popolose, con terme, teatri e mercati | Le città si svuotano; la vita si sposta nelle campagne |
| Strade sicure e commerci in tutto il Mediterraneo | Le strade non vengono più riparate; i commerci si riducono al minimo |
| Un solo Stato, una sola legge, una sola moneta | Tanti regni diversi, ognuno con le proprie leggi |
| Il latino è la lingua di tutti | Il latino parlato si trasforma lentamente nelle lingue romanze: italiano, francese, spagnolo |
| Scuole pubbliche nelle città | La cultura si conserva soprattutto nei monasteri, dove i monaci ricopiano i libri antichi |
La verifica con le soluzioni da scaricare
Fascicolo di 6 pagine in PDF: la sintesi con tutte le tabelle di questa pagina, una verifica da 30 punti (vero o falso, cronologia da ordinare, completamento, abbinamento popoli-territori, scelta multipla, due domande aperte), la griglia di valutazione esercizio per esercizio con la soglia di sufficienza, le indicazioni per gli alunni con DSA e tutte le soluzioni, comprese quelle delle domande aperte con i criteri di correzione.
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Come conviene spiegarlo in classe
Tre accorgimenti che fanno risparmiare una lezione intera:
Partire dalla domanda sbagliata. «In che anno è caduto l’Impero romano?» è la domanda che tutti si aspettano, e risponderci subito con «476» chiude il discorso. Conviene rovesciarla: chiedere che cosa sarebbe cambiato per un contadino dell’Italia centrale il 5 settembre 476, giorno in cui Odoacre depone Romolo Augustolo. La risposta — niente, non se ne accorse nemmeno — apre la strada all’idea di crisi lunga.
Tenere separate le due parti dell’Impero fin dall’inizio. Se la divisione del 395 viene disegnata alla lavagna prima di parlare del 476, l’errore «nel 476 finisce tutto l’Impero» non compare più nelle verifiche.
Chiudere con la carta dei regni. Far collocare i sei popoli sulla carta dell’Europa, anche a mano libera, fissa in dieci minuti quello che l’elenco scritto non fissa in un’ora. È anche il ponte naturale con la lezione successiva, quella sui Longobardi.
Parole da sapere
- limes — il confine fortificato dell’Impero, lungo il Reno e il Danubio
- deporre — togliere il potere a qualcuno
- insegne imperiali — gli oggetti che erano il simbolo del potere dell’imperatore
- saccheggio — la razzia di una città dopo la conquista
- romano-barbarico — che unisce elementi romani e germanici
- lingue romanze — le lingue nate dalla trasformazione del latino parlato
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- I Longobardi e il monachesimo La lezione successiva: il 568, l’Italia divisa, Benedetto da Norcia
Domande frequenti
In che anno è caduto l’Impero romano d’Occidente?
Nel 476 d.C., quando Odoacre depose l’ultimo imperatore, Romolo Augustolo. È però una data convenzionale: la crisi era cominciata più di due secoli prima e nessuno, in quell’anno, ebbe la sensazione che un’epoca fosse finita.
L’Impero romano d’Oriente cadde nello stesso momento?
No. L’Impero romano d’Oriente, o Impero bizantino, con capitale Costantinopoli, continuò per quasi mille anni ancora e cadde nel 1453, conquistato dai Turchi ottomani. È la distinzione che nelle verifiche viene sbagliata più spesso.
Quali sono le cause principali della caduta?
Da una parte le cause interne — la divisione del 395, la crisi economica, le tasse troppo alte, un esercito formato da soldati germanici, il succedersi rapidissimo degli imperatori. Dall’altra le cause esterne: la pressione dei popoli germanici sul limes, l’arrivo degli Unni dall’Asia, i due saccheggi di Roma del 410 e del 455. Le une senza le altre non bastano a spiegare la fine dell’Impero.
Perché si chiamano regni romano-barbarici?
Perché mettono insieme due mondi: le leggi e le usanze dei popoli germanici e, allo stesso tempo, la lingua latina, l’organizzazione amministrativa romana e la religione cristiana. In molti di questi regni i funzionari erano ancora romani e continuavano a lavorare come prima.
La caduta dell’Impero romano si studia in prima media?
Sì: è il punto di partenza del programma di storia della scuola secondaria di primo grado, che dal tardo-antico arriva fino al Novecento in tre anni. La storia di Roma antica, invece, si affronta in quarta e in quinta elementare, e la si ritrova poi nel primo anno delle superiori.
Il materiale è gratuito?
Sì. Il PDF si scarica senza registrarsi e senza iscriversi a nessuna newsletter, si stampa e si può riprodurre liberamente in classe.

Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
