Il quaderno di pregrafismo da stampare è un unico file PDF di 25 pagine che raccoglie 21 schede in sequenza, dal primo tratto alle prime parole. È pensato per chi non vuole scegliere scheda per scheda, ma preferisce un percorso già ordinato da seguire dall’inizio alla fine.
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25 pagine A4, gratuito, stampabile in bianco e nero. Nessuna registrazione, nessun modulo da compilare.
Scarica il quaderno di pregrafismo 21 schede in sequenza · guida iniziale · attestato finaleChe cosa c’è dentro il quaderno
- La guida iniziale Due pagine per l’adulto: come impostare la postura, come tenere la matita, quanto far durare una sessione e che cosa osservare mentre il bambino lavora.
- I sei movimenti di base Le linee verticali, orizzontali, oblique, le curve, le spirali e gli zig-zag. Sono i sei gesti da cui nascono tutte le lettere dell’alfabeto: chi li padroneggia arriva alla scrittura senza forzature.
- Percorsi e unisci i puntini Tracciati più lunghi in cui il movimento va tenuto senza staccare la matita, per allenare la continuità del segno e il controllo della pressione.
- L’alfabeto in stampatello maiuscolo Tutte le lettere con il punto di partenza segnato in arancione, così il bambino sa da dove cominciare e in che verso muoversi.
- I numeri da 0 a 9 Stessa impostazione delle lettere, con il punto di partenza evidenziato su ogni cifra.
- L’attestato finale Una pagina da compilare con il nome del bambino, da consegnare quando il quaderno è completato.
Quaderno o schede sciolte?
Dipende da come lavori. Il quaderno ha il vantaggio della sequenza: le pagine sono in ordine di difficoltà crescente e il bambino vede il proprio percorso avanzare, cosa che a cinque o sei anni conta molto. È la scelta giusta se vuoi un lavoro continuativo, per esempio dieci minuti al giorno per qualche settimana.
Le schede di pregrafismo singole servono a un’altra cosa: intervenire su un punto preciso. Se un bambino ha difficoltà solo con le curve, o solo con il verso di scrittura dei numeri, prendi la scheda che ti serve e lasci stare il resto.
Nella pratica molti insegnanti usano tutti e due: il quaderno come percorso di fondo, le schede singole per il recupero individuale.
Come stamparlo
Il file è in formato A4 e in bianco e nero, quindi non consuma inchiostro a colori — con l’unica eccezione dei punti di partenza sulle lettere e sui numeri, che restano leggibili anche stampati in scala di grigi.
Se lo usi con un’intera classe, conviene stamparlo fronte-retro e pinzarlo sul lato lungo: diventa un fascicoletto che il bambino tiene nel banco. Se invece lavori con un bambino alla volta, stampa una pagina per volta: il quaderno intero consegnato tutto insieme può scoraggiare chi fa più fatica.
Un accorgimento che funziona. Non far completare più di una pagina al giorno. Il pregrafismo affatica la mano più di quanto sembri, e una sessione lunga produce un tratto peggiore della sessione precedente — con il risultato che il bambino si convince di essere peggiorato.
Per quale età
Il quaderno copre l’arco che va dai cinque ai sei anni, cioè l’ultimo anno di scuola dell’infanzia e i primi mesi della classe prima della primaria.
Alla scuola dell’infanzia si usano bene le prime due parti, movimenti di base e percorsi, mentre alfabeto e numeri si possono lasciare da parte o proporre solo come osservazione. In classe prima il quaderno funziona invece come riscaldamento: cinque minuti prima di scrivere, per due o tre settimane, all’inizio dell’anno.
Per i bambini di tre e quattro anni servono tracciati più larghi e più corti di quelli del quaderno: in quel caso conviene partire dalle schede divise per età, che hanno un file dedicato alla fascia 3-4 anni.
Dopo il quaderno
- Schede sulle vocali classe prima — il primo passo dal tratto alla lettera che ha un suono
- Schede sull’alfabeto da stampare — quindici schede su tutte le lettere
- Schede per il corsivo in PDF — quando si passa dallo stampatello al corsivo
- Schede per DSA e BES — versioni con meno stimoli per pagina
- Schede di italiano per la classe prima — il percorso completo dell’anno
Domande frequenti sul quaderno di pregrafismo
Il quaderno di pregrafismo è davvero gratuito?
Sì. Il PDF si apre e si scarica direttamente dal link, senza registrazione, senza email e senza limiti di stampa. Può essere usato liberamente in classe e a casa.
Quante pagine ha il quaderno?
Venticinque pagine in formato A4, che comprendono la guida iniziale per l’adulto, ventuno schede operative in sequenza e l’attestato finale da compilare con il nome del bambino.
Va bene per la scuola dell’infanzia o per la prima elementare?
Per entrambe, con usi diversi. Alla scuola dell’infanzia si lavora soprattutto sui movimenti di base e sui percorsi, lasciando da parte alfabeto e numeri. In classe prima il quaderno funziona bene come riscaldamento di cinque minuti prima di scrivere, nelle prime settimane dell’anno.
Quanto tempo ci vuole per completarlo?
Facendo una pagina al giorno, circa quattro settimane. Non conviene accelerare: il pregrafismo affatica la mano, e una sessione troppo lunga produce un tratto peggiore di quella precedente.
Serve stamparlo a colori?
No. Il file è pensato per la stampa in bianco e nero. I punti di partenza segnati sulle lettere e sui numeri restano leggibili anche in scala di grigi.
Che differenza c’è fra il quaderno e le schede singole?
Il quaderno è un percorso in sequenza, con difficoltà crescente, adatto a un lavoro continuativo di alcune settimane. Le schede singole servono invece a intervenire su un punto preciso, per esempio solo le curve o solo il verso di scrittura dei numeri. Molti insegnanti usano il quaderno come percorso di fondo e le schede singole per il recupero individuale.
Le schede di questo quaderno le ho disegnate io, una per una. Sono libere per l’uso didattico in classe e a casa: se ti sono utili, la cosa che mi fa più piacere è sapere che sono finite sul banco di qualcuno.
Fabrizio Altieri — insegnante e scrittore per ragazzi
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Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
