In questa pagina trovi le schede sulle vocali per la classe prima da stampare gratis in PDF: una scheda per ogni vocale, dalla A alla U, più una verifica sulle vocali con le soluzioni. Sono materiali pensati per le prime settimane di scuola, quando il bambino sta ancora costruendo il rapporto fra il suono che sente, la lettera che vede e il gesto che deve compiere per scriverla.
Ogni file è di tre pagine e segue sempre lo stesso percorso: prima si osserva e si ripassa la lettera, poi la si riconosce dentro le parole, infine la si scrive. Puoi stamparli tutti insieme come piccolo quaderno, oppure usarne uno alla volta seguendo il ritmo della classe.
Le schede da stampare, una per ogni vocale
- Schede sulla vocale A — albero, ape, anatra, aquilone (3 pagine, PDF)
- Schede sulla vocale E — elefante, erba, elmo, edera (3 pagine, PDF)
- Schede sulla vocale I — isola, imbuto, iglu, indiano (3 pagine, PDF)
- Schede sulla vocale O — orso, oca, ombrello, orologio (3 pagine, PDF)
- Schede sulla vocale U — uva, uovo, uccello, unghia (3 pagine, PDF)
La verifica sulle vocali con le soluzioni
Quando le cinque vocali sono state presentate tutte, serve un momento per capire che cosa è stato davvero acquisito. La verifica sulle vocali per la classe prima con soluzioni è di tre pagine: due di prova per il bambino e una di correzione per te.
Sono sette esercizi per un totale di trenta punti: riconoscimento della vocale iniziale, completamento di parole con la vocale mancante, collegamenti fra vocale e parola, conteggio delle vocali dentro una parola, scrittura delle cinque vocali in ordine e individuazione delle vocali dentro una frase. Il foglio delle soluzioni riporta tutte le risposte e una breve griglia di lettura del punteggio, con l’indicazione di quali esercizi riprendere in caso di difficoltà.
Come sono fatte le schede
Ogni scheda è costruita su tre pagine che corrispondono a tre momenti diversi del lavoro.
Pagina 1 — osservo e ripasso. La lettera compare in grande in tre versioni: un modello a contorno continuo da guardare, uno tratteggiato in stampatello maiuscolo e uno tratteggiato in minuscolo. Seguono quattro righe di ripasso e tre righe libere per la scrittura autonoma. Le righe hanno base, tetto e mediana tratteggiata, così il bambino ha un riferimento visivo per l’altezza della lettera.
Pagina 2 — riconosco. Dodici parole in stampatello maiuscolo, sei che iniziano con la vocale e sei che non iniziano con quella vocale, ciascuna con un quadratino da colorare. Poi una riga di lettere in cui cercare e cerchiare tutte le occorrenze, il conteggio finale e uno spazio per il disegno.
Pagina 3 — completo e scrivo. Sei parole con la vocale mancante da inserire nelle caselle, righe per ricopiare le parole completate, una breve filastrocca e due percorsi ondulati di pregrafismo per allenare la continuità del tratto.
In che ordine presentare le vocali
L’ordine alfabetico non è l’unico possibile e spesso non è il più efficace. Molti insegnanti partono dalla A e dalla O, che sono le più aperte e le più semplici da isolare quando si pronuncia una parola lentamente, e lasciano per ultima la E, che in italiano ha due suoni diversi e crea più incertezza nella discriminazione uditiva.
Anche il gesto grafico ha un suo ordine di difficoltà, che non coincide con quello alfabetico. La I e la O richiedono un movimento unico: una linea verticale con il punto, un cerchio chiuso. La A e la E in stampatello maiuscolo richiedono invece di staccare la matita più volte e di controllare i punti di attacco. Se in classe hai bambini che stanno ancora consolidando la motricità fine, conviene far precedere il lavoro sulla singola vocale da qualche scheda di pregrafismo sui tratti di base.
Riconoscimento delle vocali: che cosa osservare
Il riconoscimento delle vocali non è una competenza sola, ne sono almeno tre, e conviene tenerle distinte quando si osserva un bambino in difficoltà.
C’è il riconoscimento uditivo: il bambino sente la vocale iniziale quando la parola viene pronunciata lentamente. C’è il riconoscimento visivo: individua il segno sulla pagina, anche in mezzo ad altre lettere. E c’è la produzione: sa scrivere la lettera senza modello. Un bambino può riconoscere perfettamente la A all’ascolto e non riuscire ancora a tracciarla, oppure viceversa copiare bene il segno senza collegarlo al suono.
Gli esercizi delle schede sono ordinati proprio in questo modo, così puoi vedere dove si interrompe il percorso e riprendere da lì invece di ripetere tutto.
Se il bambino fa fatica
Qualche accorgimento pratico che di solito funziona. Fai ripassare la lettera prima con il dito sul banco o sulla carta vetrata, poi con la matita: il gesto entra meglio se passa dal corpo prima che dallo strumento. Usa una parola-àncora fissa per ogni vocale, sempre la stessa, in modo che il bambino abbia un appiglio da richiamare. Riduci il numero di parole per volta: sei parole fatte bene valgono più di dodici fatte in fretta.
Per gli alunni con bisogni educativi speciali possono essere utili anche le schede per DSA e BES, che usano caratteri più grandi e un numero minore di stimoli per pagina.
Dopo le vocali
Una volta acquisite le cinque vocali, il passo successivo è di solito il lavoro sulle sillabe e sulle prime consonanti. Qui sotto trovi le pagine collegate che uso più spesso in continuità con questa.
- Schede di pregrafismo e prescrittura — il lavoro sul tratto che viene prima della lettera
- Schede sull’alfabeto da stampare — quindici schede su tutte le lettere
- Schede didattiche di italiano per la classe prima — il percorso completo dell’anno
- Schede per il corsivo in PDF — quando si passa dal maiuscolo al corsivo
- Dettati per la prima elementare — i primi dettati da usare in classe
Tutti i materiali di questa pagina sono liberi per l’uso didattico in classe e a casa. Se ti sono utili, la cosa che mi fa più piacere è sapere che sono finiti sul banco di qualcuno.
Domande frequenti sulle schede sulle vocali
Le schede sulle vocali sono adatte anche alla scuola dell’infanzia?
Sì, per i bambini di cinque anni. Alla scuola dell’infanzia conviene usare soprattutto la prima pagina di ogni scheda, quella del ripasso del tratto, e la parte di riconoscimento con i quadratini da colorare. Le pagine di completamento delle parole presuppongono invece una prima competenza di lettura e funzionano meglio in classe prima.
In che ordine conviene presentare le vocali ai bambini?
Non esiste un ordine obbligatorio. Molti insegnanti partono da A e O perché sono i suoni più aperti e più facili da isolare nella pronuncia lenta, e tengono per ultima la E, che in italiano ha due suoni diversi. Dal punto di vista del gesto grafico, I e O sono le più semplici perché si tracciano senza staccare la matita.
La verifica sulle vocali ha le soluzioni?
Sì. Il PDF della verifica è di tre pagine: due di prova per il bambino e una finale con tutte le risposte corrette, il punteggio esercizio per esercizio e una breve griglia per interpretare il risultato complessivo su trenta punti.
Come si stampano le schede?
Sono file PDF in formato A4 in bianco e nero, pensati per la stampa fronte-retro o su fogli singoli. Non serve registrarsi né lasciare un indirizzo email: si aprono e si stampano direttamente dal link.
Che differenza c’è fra queste schede e quelle di pregrafismo?
Le schede di pregrafismo lavorano sul gesto puro, cioè sui tratti, sulle linee e sul controllo della mano, senza che il segno debba corrispondere a un suono. Queste schede fanno il passo successivo: collegano il segno alla lettera e la lettera al suono. Se un bambino non controlla ancora il tratto, conviene partire dal pregrafismo.
Un bambino riconosce la vocale all’ascolto ma non riesce a scriverla. È normale?
Sì, capita spesso ed è normale in classe prima. Riconoscimento uditivo, riconoscimento visivo e produzione scritta sono tre competenze diverse che maturano con tempi diversi. In questo caso conviene insistere sulla prima pagina della scheda, quella del tratto, ripassando la lettera prima con il dito e poi con la matita.
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Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
