In questa pagina trovi dettati per la prima elementare da stampare gratis in PDF, graduati per difficoltà ortografica: dalle sillabe semplici alle doppie, da MP e MB agli accenti. Con la griglia per analizzare gli errori e capire su che cosa tornare davvero.
Li ho scritti e ordinati seguendo la sequenza con cui le difficoltà si presentano nel primo anno. Sono file pronti da scaricare: nessuna registrazione, nessun modulo da compilare.
20 dettati per la prima elementare
Un fascicolo unico, in ordine di difficoltà: ogni gruppo isola un solo ostacolo ortografico alla volta.
- Sillabe semplici, doppie, MP e MB, CE CI GE GI, GN GL SC, accento e apostrofo
- Ogni dettato con il numero di parole indicato, per scegliere il testo giusto
- Righe di quaderno già pronte sotto ogni gruppo
- Griglia di analisi degli errori: classifica invece di contare
Come si detta in prima elementare
Il modo in cui si legge un dettato conta quanto il testo che si sceglie. Questa è la sequenza che uso e che consiglio agli insegnanti durante gli incontri nelle scuole.
- Tre letture, sempre nello stesso ordine. La prima a testo intero, con la matita posata: il bambino ascolta soltanto. La seconda a piccoli gruppi di parole, con una pausa dopo ciascuno: è quella in cui si scrive. La terza di nuovo a testo intero, per il controllo.
- Non saltare la prima lettura. È l’errore più comune. Senza il senso complessivo il bambino trascrive suoni invece di scrivere parole, e sbaglia anche quello che saprebbe fare.
- La velocità la detta il più lento. Non si ripete il gruppo più di una volta, ma si aspetta che tutti abbiano finito. Un dettato in cui qualcuno resta indietro misura la velocità di scrittura, non l’ortografia.
- In prima la punteggiatura si detta. «Punto» e «virgola» vanno pronunciati: chiedere anche di dedurla somma due difficoltà e non ti fa più capire quale delle due ha prodotto l’errore.
- Non correggere con la penna rossa. Sottolinea la parola e chiedi di riscriverla accanto guardando il modello. Riscrivere la forma corretta lascia una traccia motoria; leggere la correzione di un altro non ne lascia nessuna.
Quanto deve essere lungo un dettato di prima? Da venti a trenta parole, e in autunno anche meno. Meglio un testo breve corretto con calma che un testo lungo corretto di fretta: il valore del dettato sta tutto nella correzione, non nella scrittura.
I dettati in ordine di difficoltà
La progressione conta più della quantità. Finché una difficoltà non è acquisita, proporre la successiva produce solo errori sommati che non sai più a che cosa attribuire.
1. Sillabe semplici e parole corte
Prime settimane: solo consonanti continue e sillabe piane, frasi di tre o quattro parole.
Il gatto
Il gatto è sul muro. La luna è alta. Il topo corre nel prato.
2. Le doppie
La difficoltà più frequente dell’anno. Si allunga il suono con la voce mentre si detta: pal-la, non pala.
La gatta
La gatta ha sette gattini. Stanno tutti dentro una cesta di paglia.
3. MP e MB
Davanti a P e B si scrive sempre M, mai N. È una delle pochissime regole ortografiche italiane senza eccezioni, e per questo si può insegnare come regola.
La bambina
La bambina ha un ombrello rosso. Cammina nel bosco e canta una canzone.
4. CE CI GE GI, CHE CHI GHE GHI
Il suono duro chiede l’H, il suono dolce no. Conviene proporli insieme, in contrasto: separati si confondono di più.
5. GN, GL e SC
Tre suoni scritti con due o tre lettere. Qui l’errore non è di regola ma di percezione: il bambino scrive quello che sente, e sente una cosa sola.
6. Accento e apostrofo
Ultimo passo dell’anno, di solito dopo Pasqua. Due segni piccoli che cambiano la parola, e che richiedono di aver già automatizzato tutto il resto.
Come correggere: classificare invece di contare
Contare gli errori serve a poco. Classificarli dice esattamente su che cosa tornare, e quasi sempre riduce un dettato pieno di segni rossi a due sole difficoltà reali.
Se gli errori sono scambi, omissioni o aggiunte di lettere (pota per porta), il problema è la corrispondenza fra suono e segno: si lavora sulla sillaba, non sulla regola. Se invece sono doppie, MP/MB, H o accenti, la scrittura è acquisita e manca la norma ortografica: quella si insegna e si esercita. E se l’unico problema è che il bambino non ha finito in tempo, non c’è nessun errore di ortografia: il dettato era troppo veloce.
La griglia per fare questa distinzione è nell’ultima pagina del PDF.
Altri dettati e materiali collegati
- 30 schede di dettati ortograficiPDF Raccolta per tutta la primaria, divisa per difficoltà ortografica.
- 5 dettati per la prima elementareWORD In formato modificabile, per adattare i testi alla tua classe.
- Scheda sulle doppieWORD Esercizi specifici sulla difficoltà più frequente del primo anno.
- Un giorno specialeWORD Un mio racconto inedito, utilizzabile come dettato lungo di fine anno.
- Un amico tutto di neve Racconto inedito con schede di comprensione del testo.
Dettati per le altre classi
- Tutti i dettati per la scuola primaria
- Tutte le schede didattiche per la classe prima
- Schede di ortografia
- Pregrafismo e prescrittura, prima del dettato
- Materiali per dislessia, DSA e BES
Dettati scritti e curati da Fabrizio Altieri, ingegnere, insegnante e scrittore per ragazzi. Tutti i file sono liberamente scaricabili e stampabili per uso didattico e familiare. Ti chiedo soltanto di non ricaricarli su altri siti: se ti servono, linka questa pagina.
Domande frequenti sul dettato in prima elementare
Quando si può iniziare a dettare in prima elementare?
Quando i bambini riconoscono e scrivono le sillabe piane, di solito fra novembre e dicembre. Prima di allora si fa autodettato: il bambino guarda la parola, la copre e la riscrive. Il dettato vero richiede che la corrispondenza fra suono e segno sia già avviata.
Quante parole deve avere un dettato di prima?
Da venti a trenta parole, e in autunno anche meno. Il valore del dettato sta nella correzione, non nella quantità scritta: meglio un testo breve corretto con calma che uno lungo corretto di fretta.
Quante volte si legge il testo?
Tre. La prima a testo intero con la matita posata, perché il bambino colga il senso. La seconda a piccoli gruppi di parole, ed è quella in cui si scrive. La terza di nuovo intera, per il controllo finale.
In prima si detta anche la punteggiatura?
Sì. «Punto» e «virgola» vanno pronunciati. In prima l’obiettivo è l’ortografia della parola: chiedere anche di dedurre la punteggiatura somma due difficoltà e rende impossibile capire quale delle due ha prodotto l’errore.
Come si corregge un dettato senza scoraggiare il bambino?
Si sottolinea la parola sbagliata e si chiede di riscriverla accanto guardando il modello, senza correggere al posto suo. Riscrivere la forma corretta lascia una traccia motoria; leggere una correzione fatta da un altro non ne lascia nessuna.
Quanti errori sono troppi in prima elementare?
Più del numero conta il tipo. Cinque errori tutti sulle doppie indicano una difficoltà sola, da affrontare; cinque errori sparsi fra scambi di lettera e omissioni indicano che la corrispondenza fra suono e segno non è ancora stabile, ed è una situazione diversa. La griglia nel PDF serve proprio a fare questa distinzione.
Come si adatta il dettato per un alunno con DSA?
Testo più corto, gruppi di parole più brevi nella seconda lettura e tempo per rileggere alla fine. È utile anche fornire la traccia scritta dopo la correzione, per il confronto. L’ortografia non va valutata con lo stesso metro del resto della classe.
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Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
