Scrittorone per ipad

Ospito un graditissimo intervento del derelitto Maestro Fab Van  Alt su come vanno le cose nel mondo dell’editoria oggigiorno.

Che dire, è incomprensibile.

E’ incomprensibile che l’Autore di romanzi come ‘La Deprimenza’ e  ’Disgrazia e disappunto’ (vincitore del premio “Sfortuna e scrittura 2009″) non sia ancora su ebook in formato epub, leggibile da iphone e ipad.

No cari amici, il mio editore mi pubblica su tavolette di cera che, tra l’altro, si sciolgono oltre i quaranta gradi tanto che nessuno può leggere i miei romanzi sdraiato sulla spiaggia perché gli colerebbero dalle mani. A volte penso che si vergogni di me per la mia vita sregolata e borderline (qualunque cosa significhi).

E invece vedo che il mio ospitante, Altieri, da oggi è su tutti i portali di ebook con i suoi tre libercoli in quel formato e chi ha un iphone o un ipad può comprarseli alla metà del prezzo del libro di carta. Che vergogna, che ludibrio per la cultura mondiale!

Ringrazio l’immenso scrittore Van Alt per questo profondo intervento e vi dico solo che potrete acquistare i libri del vostro scrittore preferito in formato per iphone e ipad a questo indirizzo.

La moda degli Emo l’ha inventata Fab Van Alt

Ricevo e volentieri pubblico un nuovo profondo intervento dello scrittore fiandro alcolizzato Fab Van Alt, anche perché sa dove abito e dispone di un cacciabombardiere. “Quando ero giovane ero tristissimo e iniziai a scrivere poesie. Le facevo leggere ai miei amici e loro fingevano di essere morti per non vedermi più. Alcuni cambiavano nome e un paio arrivarono ad organizzare falsi funerali pur di evitarmi. Ma io non me la presi e continuai e feci leggere le poesie ai miei parenti che purtroppo mi disconobbero e mi fecero causa costringendomi a cambiare cognome. La tristezza aumentò ma per fortuna divenni un alcolizzato. Il termine Emo che ora va tanto di moda l’ho inventato io  e anche il look, come si vede dalla mia foto di gioventù. Ora devo lasciarvi, torno a scrivere il mio nuovo romanzo di cui vi anticipo il titolo: “La deprimenza”.

Fab Van Alt


L’amarezza di Fab Van Alt

Ricevo e pubblico volentieri, sotto minaccia di morte, questo breve contributo del grande scrittore olandese.

Purtroppo anche quest’anno non mi è stato assegnato il Nobel per la letteratura. Eppure che cosa manca a uno scrittore come me? Sono sconosciuto al grande pubblico, sono anziano, conduco una vita sregolata, scrivo in aramaico e soprattutto le trame dei miei libri sono assolutamente deprimenti.

Addio

Fab Van Alt

Che dire amici, un così grande scrittore ignorato dall’Establishment culturale mondiale soltanto perché porta i capelli troppo lunghi e dice frasi senza senso (oltre ad essere drogato, alcolizzato e sessuomane) e costretto a vivere di stenti facendo ripetizioni di lingua fiamminga alle badanti filippine.

Esprimete la vostra solidarietà a Van Alt e cerchiamo di smuovere gli svedesi e portare avanti la candidatura del Nostro per l’anno prossimo.

Grazie.

Vacanza gratis da Van Alt

Amici, io e il ragno Calatrava andremo a passare qualche giorno di riposo nella briosa magione estiva del celebre scrittore Fab Van Alt, nelle Fiandre, per cui prima di partire e di augurarvi buone ferie volevo dirvi una cosa.

Alla fine di ogni post c’è una piccola icona arancione con la scritta “Iscriviti al Feed”. Probabilmente sapete già cosa vuol dire, però io ve lo spiego lo stesso. Cliccando l’icona e seguendo le semplici istruzioni ci si iscrive al feed.

Non occorre lasciare nome o mail, bastano un paio di click.

Una volta fatta l’iscrizione apparirà nella barra in alto del tuo programma di navigazione (per es. Explorer o Firefox) l’icona arancione del feed.  Quando la cliccherete, in qualunque momento, vi apparirà il titolo degli ultimi post e potrete andare direttamente a leggere il post che vi interessa.

E’ comoda e non invasiva e la potrete togliere in qualunque momento cliccando sull’icona col tasto destro e scegliendo ‘elimina’.

E poi pensate che bello (parlo a chi è già nella mia mailing list) quando vi arriveranno le mie mail sui nuovi post potrete rispondere “CANCELLAMI tanto sono già iscritto al Feed” senza alcun rimorso del tipo ‘poverino, ci resterà male se gli dico di cancellarmi’

Riposatevi, grazie per la pazienza e ci sentiamo dopo Ferragosto.

Vi lascio con Gino Paoli che dimostra come una canzone-tormentone estiva può essere anche bella.

Clamoroso: ecco la trama del nuovo romanzo di Van Alt

Amici, so che rischio molto scrivendo quello che state per leggere, ma questo è il ‘colpo’ della mia vita e non posso lasciarlo andare. Sono riuscito a carpire la trama di “Disgrazia e disappunto”, il romanzo dell’inarrivabile Fab Van Alt che uscirà a novembre (mese della tristezza).

Trama del romanzo: “DISGRAZIA E DISAPPUNTO”

Tristano è un adolescente zoppo, senza capelli e con un occhio di vetro, che tenta di suicidarsi nei giorni dispari. Ha avuto un’infanzia tristissima e ha perso l’occhio per l’esplosione di una polpetta al pomodoro cucinata da sua nonna alla quale non ha mai perdonato di aver messo polvere da sparo al posto della noce moscata tra gli ingredienti. La nonna muore a 94 anni carbonizzata nell’Etna mentre pratica kitesurfing.

Tristano, pur zoppo, si innamora di Depressa, ragazza anoressica che ha schiacciato il fratellino di sei anni con una sofisticata macchina per il trattamento dei pomodori che li raccoglie, li lava e li inscatola direttamente. Vive con le scatolette ripiene di suo fratello (diciassette, complete di etichetta) e il padre. La madre per il dolore ha cambiato sesso. Depressa si autopunisce ascoltando continuamente Tiziano Ferro.

Dal loro incontro nasce un tale coacervo di sfiga e tristezza che i due campano facendosi pagare per tirare su il morale dei depressi mostrando che c’è chi sta peggio di loro. Il finale, come potete immaginare, è scoppiettante ma non lo riveliamo.

Il romanzo, ancora prima di uscire, ha vinto i premi:

Tristezza letteraria (7)

Letteratura deprimente (4)

Giovani autori mesti (5)

I numeri tra parentesi indicano i membri della giuria che si sono suicidati prima, durante o subito dopo la cerimonia di premiazione.

E voi che ne pensate della trama, vi attira? Lo comprerete?

Clamorosa intervista allo scrittore Van Alt

Fab Van Alt, il celebre scrittore olandese è venuto in Italia per presentare la traduzione italiana del suo terzo romanzo “Disgrazia e disappunto” e io, scansando il poderoso apparato di sicurezza che lo imprigiona, l’ho intervistato.

Maestro, che cosa rappresenta per lei la scrittura?

Un modo per attaccare discorso con le femmine e di mangiare gratis quando mi invitano come ospite alle presentazioni di libri.

Nient’altro?

Perché, oltre le femmine e il cibo c’è qualcos’altro?

Nei suoi romanzi scandaglia l’animo umano mettendo in luce il marcio che si cela in ognuno di noi. Da dove giunge tanta profondità di pensiero?

Mi drogo.

Lei è un artista ‘maledetto’. Questa definizione le piace?

È la realtà. Sono maledetto continuamente dalle mie ex mogli e da coloro che mi stanno intorno, soprattutto quando sono a tavola perché trovano i miei capelli nei piatti.

I suoi capelli. Che rapporto ha con essi?

Li curo moltissimo, uso prodotti di ogni genere per mantenerli perché piacciono molto alle femmine.

Quando tornerà in Italia?

Quando mi inviteranno a mangiare gratis o dovrò vedere qualche femmina.

C’è chi dice che lei in realtà è Fabrizio Altieri ma che bevendo una pozione da lei stesso creata si trasforma in Fab Van Alt e tira fuori il peggio del suo animo e quindi vende moltissimi libri, a differenza dell’Altieri.

Non conosco questo Maurizio Alfieri e non bevo nessuna pozione, sono tutte invenzioni del mio agente per vendere più libri.

Se ne va velocemente circondato dai bodyguard, ma mentre si allontana mi pare di vedere che i suoi capelli si restringono e diventano sempre più radi. Se non fosse assurdo penserei che l’effetto della pozione sta finendo.

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La tela del ragno Calatrava

Amici nella tela

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