Scrittorone per ipad

Ospito un graditissimo intervento del derelitto Maestro Fab Van  Alt su come vanno le cose nel mondo dell’editoria oggigiorno.

Che dire, è incomprensibile.

E’ incomprensibile che l’Autore di romanzi come ‘La Deprimenza’ e  ‘Disgrazia e disappunto’ (vincitore del premio “Sfortuna e scrittura 2009”) non sia ancora su ebook in formato epub, leggibile da iphone e ipad.

No cari amici, il mio editore mi pubblica su tavolette di cera che, tra l’altro, si sciolgono oltre i quaranta gradi tanto che nessuno può leggere i miei romanzi sdraiato sulla spiaggia perché gli colerebbero dalle mani. A volte penso che si vergogni di me per la mia vita sregolata e borderline (qualunque cosa significhi).

E invece vedo che il mio ospitante, Altieri, da oggi è su tutti i portali di ebook con i suoi tre libercoli in quel formato e chi ha un iphone o un ipad può comprarseli alla metà del prezzo del libro di carta. Che vergogna, che ludibrio per la cultura mondiale!

Ringrazio l’immenso scrittore Van Alt per questo profondo intervento e vi dico solo che potrete acquistare i libri del vostro scrittore preferito in formato per iphone e ipad a questo indirizzo.

5 commenti su “Scrittorone per ipad”

  1. …..un omaggio tardivo al capitolo “Il poeta morto”

    Un abbraccio !

    “EINAUDI” 3/10/2010

    Chissà se il poeta laureato
    si comporta come Borg.

    Anzi, no, Borg era troppo misurato:

    forse il poeta laureato esulta come Connors.

    Solo che l’orizzonte
    del poeta laureato è più circoscritto,
    è più defilato, più minimalista:

    e allora non si arrampica
    sui gradoni del Centre Court
    per baciare sudato la moglie,

    ma esulta da solo nel bagno di casa:

    solo lo specchio assiste
    al suo orgasmico rossore.

    La sentirà, il poeta laureato,
    in sede di presentazione di libro
    di vittoria di premiostrega,

    la viscerale ansia gioiosa,
    il morso allo stomaco giovanile,
    l’inconfessabile patema
    da primo giorno di scuola ?

    Forse sì ma non può confessarlo,
    chè l’attività poetica:

    “è solo una parte minima del mio lavoro intellettuale,
    una continua ricerca mai arrivata a conclusione…”

    così se ne sta lì,
    sul divanetto angusto irto
    di spine, costretto
    tra altri poeti laureati:

    a scrutare col l’occhio famelico
    il crescere dei consensi
    sulla lavagnetta

    1. E certo Andrea, il poeta laureato vince tutto, come Borg. Il mio pensiero va al Fanciullacci, poeta morto ma sempre nei nostri cuori

  2. ….noto che fra le recensioni non hai messo la mia, quella pubblicata su “Progetto Babele”. Lo sapevo che non mi volevi abbstanza bene, snif, snif, sob..scherzi a parte: fra l’altro vedo proprio ora che 746 utenti l’hanno visitata

    saluti !

    1. Mi scuso e rimedio prontamente è che avevo pensato solo alle recensioni cartacee, come se fossimo ancora negli anni ottanta… sono anzianotto

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