Uscendo dal serale

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Esco dalla scala antincendio verso il parcheggio, nero.

Nella palestra accanto un ragazzo e una ragazza ballano. Si sente un tango, solo loro e il maestro che osserva in silenzio.

Tutta la palestra è loro, tutto lo spazio, tutta la luce della palestra è loro e soltanto loro. Tutta la musica del mondo è in quel tango, ed è loro, tutti i movimenti di tutti i balli del mondo in quel tango. Appartengono solo a loro. Per questo il maestro tace: non è suo il ballo di quei due. I loro occhi si fissano, i piedi non occorre guardarli come fa un grande calciatore. Chi ha classe tiene lo sguardo alto e avanza senza curarsi dei propri passi.

E’ nero il parcheggio non vedo la serratura dell’Alfa. Quando la trovo entro ma non parto. Calo il finestrino e li guardo; li vedo anche da lì, attraverso dalla vetrata dell’uscita d’emergenza. La palestra è un’astronave di luce azzurra nel buio e loro devono solo stare attenti alla rete da pallavolo, a non finirci contro. Quando finisce la musica il maestro fa sì con la testa. Loro si fermano e si staccano anche se è chiaro che sono intrecciati come prima. Escono, salgono in moto e vanno via. Si spegne la luce, anche l’astronave sparisce.

Tiro su il finestrino. Ringrazio il cielo per tutto questo.

3 commenti su “Uscendo dal serale”

  1. Lo sai che prima che stessi male avevo pensato di iscrivermi a un corso di tango? MI spiaceva un po’ farlo, pero’, perche’ G. non sa proprio ballare e avrei dovuto farlo da sola. Poi ci ha pensato il destino a impedirmelo per sempre, ma alla faccia sua mi son comprata lo stesso i CD di Piazzolla e quando li ascolto ballo nella mia testa, con le scarpe adatte e tutto il resto.
    Lunga premessa per dire: grazie di questa perla, cosi’ tutte le volte che ascolto Piazzolla pensero’ a questa scena e anch’io ringraziero’ il cielo per qualcosa.

    1. Amici, questa è la mia amica Nicoletta. Il destino c’ha provato, ma non aveva idea di contro chi si era messo.
      Grazie

  2. Belle le vostre collane se inanellate di perle come questa…
    la gratitudine che si prova verso il mondo quando ce ne fa trovare una nei posti più inpensati è grande…
    Ciao!
    Paola

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