L’amarezza di Fab Van Alt

Ricevo e pubblico volentieri, sotto minaccia di morte, questo breve contributo del grande scrittore olandese.

Purtroppo anche quest’anno non mi è stato assegnato il Nobel per la letteratura. Eppure che cosa manca a uno scrittore come me? Sono sconosciuto al grande pubblico, sono anziano, conduco una vita sregolata, scrivo in aramaico e soprattutto le trame dei miei libri sono assolutamente deprimenti.

Addio

Fab Van Alt

Che dire amici, un così grande scrittore ignorato dall’Establishment culturale mondiale soltanto perché porta i capelli troppo lunghi e dice frasi senza senso (oltre ad essere drogato, alcolizzato e sessuomane) e costretto a vivere di stenti facendo ripetizioni di lingua fiamminga alle badanti filippine.

Esprimete la vostra solidarietà a Van Alt e cerchiamo di smuovere gli svedesi e portare avanti la candidatura del Nostro per l’anno prossimo.

E se potete cliccate QUI per comprare un libro del famoso scrittore e aiutarlo sulla strada dell’alcolismo.

Grazie.

3 commenti su “L’amarezza di Fab Van Alt”

  1. Se hanno dato il Nobel per la pace a Obama solo per le buone intenzioni forse anche Van Alt ha qualche possibilità…..le trame deprimenti attizzano i lettori…..ciao sono nuova del tuo blog…ora lo viviseziono!

  2. È così evidente… mi sorprende che il grande Van Alt non l’abbia ancora intuito. Il Nobel per la letteretura vuole che l’autore simpatizzi o abbia tentato il suicidio o in mancanza di tale coraggio almeno abbia tentato di ossigenare i capelli… almeno una volta… cribbio…

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