Prima e seconda guerra mondiale, riassunto per la scuola media. In questa pagina trovi il riassunto delle due guerre pensato per la terza media: le cause, le fasi principali, l’Italia, la Shoah e le conseguenze, con una tabella che le mette a confronto.
Alla fine di ogni sezione ci sono le domande di verifica per controllare quello che hai imparato. In fondo alla pagina si scaricano due fascicoli in PDF, uno per guerra: sintesi in tabelle, verifica da 30 punti, griglia di valutazione e tutte le soluzioni.
Prima Guerra Mondiale (1914–1918)
Che cos’era il mondo prima della guerra
All’inizio del Novecento l’Europa era divisa in due grandi blocchi di alleanze militari. Da un lato c’era la Triplice Intesa, formata da Francia, Gran Bretagna e Russia. Dall’altro la Triplice Alleanza, a cui aderivano Germania, Austria-Ungheria e Italia (che però poi non entrerà in guerra a fianco di questi ultimi).
In Europa si respirava una grande tensione. I vari paesi si facevano concorrenza per il controllo delle colonie in Africa e in Asia, i nazionalismi stavano crescendo ovunque e gli eserciti si armavano sempre di più. Mancava solo una scintilla per far scoppiare tutto.
Le cause della Prima Guerra Mondiale
Storici e insegnanti parlano spesso di cause lontane e cause immediate.
Tra le cause lontane troviamo:
- Il nazionalismo: molti popoli volevano avere un proprio Stato indipendente, in particolare i popoli slavi dei Balcani che erano sotto il dominio dell’Impero austro-ungarico.
- L’imperialismo: le grandi potenze si contendevano territori e risorse in tutto il mondo.
- La corsa agli armamenti: Germania e Gran Bretagna si sfidavano a chi costruiva più navi da guerra e più soldati.
- Le alleanze militari: ogni nazione era legata da trattati che l’obbligavano ad aiutare le altre in caso di guerra.
La causa immediata fu l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria, erede al trono dell’Impero austro-ungarico, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo per mano di un nazionalista serbo di nome Gavrilo Princip. In poche settimane, a causa delle alleanze, mezza Europa era in guerra.
L’Italia entra in guerra
Quando scoppiò il conflitto, l’Italia scelse inizialmente di restare neutrale. Poi, nel maggio 1915, firmò il Patto di Londra con la Triplice Intesa e dichiarò guerra all’Austria-Ungheria. Il governo italiano sperò di ottenere in cambio della vittoria i territori ancora “non redenti”, ovvero Trento, Trieste, l’Istria e la Dalmazia.
In Italia il dibattito fu fortissimo: chi voleva entrare in guerra veniva chiamato interventista, chi invece voleva restare fuori era neutralista.
Come si combatteva: la guerra di trincea
Questa fu la prima guerra moderna della storia. Le battaglie non si combatterono solo in campo aperto, ma soprattutto nelle trincee: lunghi fossi scavati nel terreno dove i soldati vivevano per settimane e mesi, esposti al fango, al freddo, alle malattie e ai bombardamenti.
Tra Italia e Austria le battaglie più sanguinose si svolsero lungo il fiume Isonzo, dove il generale Luigi Cadorna lanciò ben undici offensive senza riuscire a sfondare le linee nemiche. Nel 1917 la disfatta di Caporetto costrinse l’esercito italiano a una ritirata disastrosa.
Per la prima volta nella storia si usarono su larga scala armi terribili come i gas asfissianti, i carri armati, gli aerei e i sottomarini.
La fine della guerra e i trattati di pace
Nel 1917 due eventi cambiarono le sorti del conflitto: gli Stati Uniti entrarono in guerra a fianco dell’Intesa, e la Russia uscì dal conflitto dopo la rivoluzione bolscevica.
Nel novembre del 1918 la Germania firmò l’armistizio. La guerra era finita. Il bilancio fu devastante: circa 10 milioni di morti tra i soldati e altrettanti civili.
Nel 1919 fu firmato il Trattato di Versailles, che impose alla Germania pesantissime sanzioni: perdita di territori, limitazioni all’esercito e pagamento di enormi riparazioni di guerra. Per l’Italia invece fu una “vittoria mutilata“: ottenne meno di quanto si aspettava, e questo creò grande risentimento e terreno fertile per il fascismo.
Domande di verifica – Prima Guerra Mondiale
- Quali erano le due grandi alleanze che si fronteggiavano all’inizio della guerra?
- Chi fu assassinato a Sarajevo nel 1914 e perché quell’evento fece scoppiare la guerra?
- Perché si parla di “guerra di trincea”? Come vivevano i soldati?
- Quando e perché l’Italia entrò in guerra?
- Perché si parla di “vittoria mutilata” per l’Italia?
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Seconda Guerra Mondiale (1939–1945)
Le origini: il mondo tra le due guerre
Dopo il 1918 l’Europa non trovò la pace. La crisi economica del 1929 (la Grande Depressione) aveva rovinato milioni di famiglie in tutto il mondo occidentale. In questo clima di miseria e incertezza presero forza i movimenti totalitari.
In Italia Benito Mussolini aveva preso il potere nel 1922 con il fascismo. In Germania Adolf Hitler era diventato cancelliere nel 1933 con il nazismo. In Unione Sovietica governava Stalin con il regime comunista. Questi regimi si basavano sul culto del leader, la repressione degli oppositori e il nazionalismo aggressivo.
Hitler, in particolare, aveva un programma chiaro: riarmare la Germania, annullare il Trattato di Versailles, conquistare nuovi territori a est (Lebensraum, “spazio vitale”) e perseguitare gli ebrei, che il nazismo indicava come responsabili di tutti i mali della Germania.
Le cause della Seconda Guerra Mondiale
- Le umiliazioni del Trattato di Versailles avevano alimentato un diffuso senso di rivincita in Germania.
- L’espansionismo di Hitler: la Germania aveva già annesso l’Austria nel 1938 (Anschluss) e occupato la Cecoslovacchia.
- La politica di appeasement delle democrazie occidentali: Gran Bretagna e Francia avevano a lungo ceduto alle richieste di Hitler sperando di evitare un nuovo conflitto.
- Il Patto Molotov-Ribbentrop (agosto 1939): la Germania firmò un accordo segreto di non aggressione con l’Unione Sovietica, che le lasciava le mani libere a ovest.
Il 1° settembre 1939 la Germania invase la Polonia. Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania. Il mondo era di nuovo in fiamme.
Le fasi principali della guerra
1939–1941: le vittorie dell’Asse. Con la sua strategia della Blitzkrieg (“guerra lampo”), la Germania travolse in poche settimane Polonia, Danimarca, Norvegia, Olanda, Belgio e Francia. Solo la Gran Bretagna resistette. Nell’estate del 1940 la Battaglia d’Inghilterra si combatté soprattutto in cielo: la Luftwaffe tedesca cercò di distruggere l’aviazione britannica, ma fallì.
1941: la guerra diventa mondiale. Nell’estate del 1941 Hitler attaccò l’Unione Sovietica (Operazione Barbarossa), tradendo il patto di non aggressione. Il 7 dicembre 1941 il Giappone, alleato della Germania, bombardò la base navale americana di Pearl Harbor. Gli Stati Uniti entrarono in guerra.
1942–1943: la svolta. Le battaglie di El Alamein in Africa (1942) e di Stalingrado in Russia (1942–43) segnarono la fine delle vittorie dell’Asse. A Stalingrado l’esercito tedesco subì la sua prima grande sconfitta. Nel luglio 1943 gli Alleati sbarcarono in Sicilia. Mussolini fu arrestato e il regime fascista cadde.
1944–1945: la vittoria degli Alleati. Il 6 giugno 1944 (il cosiddetto D-Day) gli Alleati sbarcarono in Normandia, in Francia, aprendo un nuovo fronte a ovest. Hitler si suicidò il 30 aprile 1945. Il 7–8 maggio 1945 la Germania firmò la resa incondizionata: la guerra in Europa era finita.
In Asia il conflitto continuò fino all’agosto 1945, quando gli Stati Uniti sganciarono due bombe atomiche sulle città giapponesi di Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto). Il Giappone si arrese il 2 settembre 1945.
L’Italia nella Seconda Guerra Mondiale
L’Italia era entrata in guerra il 10 giugno 1940, a fianco della Germania, quando Mussolini credeva che la vittoria tedesca fosse ormai certa. Ma le cose andarono molto male: le campagne militari in Africa, in Grecia e in Russia furono disastrose.
Dopo lo sbarco alleato in Sicilia, Mussolini fu arrestato il 25 luglio 1943. L’8 settembre 1943 il nuovo governo italiano firmò l’armistizio con gli Alleati. Ma la Germania occupò immediatamente il centro-nord del paese e liberò Mussolini, creando la Repubblica Sociale Italiana (detta anche Repubblica di Salò).
Da quel momento l’Italia fu lacerata da una guerra civile: i partigiani, organizzati nella Resistenza, combatterono contro i nazisti e i fascisti. Il 25 aprile 1945 fu la Liberazione: i partigiani insorsero nelle principali città del nord. È ancora oggi la festa nazionale italiana.
La Shoah – Lo sterminio degli ebrei
Uno degli aspetti più tragici della Seconda Guerra Mondiale fu la Shoah (in ebraico: “catastrofe”), il genocidio sistematico degli ebrei d’Europa pianificato dal regime nazista.
Con le leggi razziali del 1935 (le leggi di Norimberga) gli ebrei in Germania erano già stati privati dei diritti civili. Con l’espansione della Germania in Europa, milioni di ebrei furono deportati nei campi di concentramento e di sterminio (come Auschwitz, Treblinka, Sobibor) dove venivano uccisi sistematicamente, spesso subito dopo l’arrivo, nelle camere a gas.
Si stima che la Shoah abbia causato la morte di circa 6 milioni di ebrei, oltre a centinaia di migliaia di rom, disabili, oppositori politici e omosessuali.
Anche l’Italia approvò le leggi razziali nel 1938 sotto il regime fascista. Dopo l’8 settembre 1943, i nazisti arrestarono migliaia di ebrei italiani e li deportarono nei campi di sterminio.
Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, istituito per non dimenticare questo orrore.
Le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale
La guerra lasciò il mondo sconvolto. I morti furono tra i 50 e i 70 milioni, più della metà dei quali civili. Intere città erano state rase al suolo.
Nel dopoguerra il mondo si divise in due grandi blocchi contrapposti: da un lato gli Stati Uniti (con il sistema democratico e il capitalismo), dall’altro l’Unione Sovietica (con il sistema comunista). Ebbe inizio la Guerra Fredda, un lungo periodo di tensione che durò fino al 1991.
Nel 1945 nacque l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), con l’obiettivo di mantenere la pace nel mondo e tutelare i diritti umani.
In Europa, i paesi devastati dalla guerra scelsero la strada della cooperazione: questo processo portò, nel tempo, alla nascita dell’Unione Europea.
Domande di verifica – Seconda Guerra Mondiale
- Quali regimi totalitari nacquero in Europa nel periodo tra le due guerre?
- Qual è l’evento che segnò l’inizio della Seconda Guerra Mondiale?
- Che cosa fu la Blitzkrieg e perché fu così efficace?
- Quando e perché gli Stati Uniti entrarono in guerra?
- Che cosa fu la Shoah? Quante persone furono uccise?
- Che cosa accadde in Italia l’8 settembre 1943?
- Che cosa si intende per “Guerra Fredda”?
Scarica la verifica sulla Seconda guerra mondiale, con soluzioni (PDF)
I miei romanzi storici
1a guerra mondiale 2a guerra mondiale e Shoah Resistenza 2 giugno
Confronto tra Prima e Seconda Guerra Mondiale
Per la verifica o l’interrogazione può essere utile saper confrontare le due guerre. Ecco i punti principali:
| Prima Guerra Mondiale | Seconda Guerra Mondiale | |
|---|---|---|
| Anni | 1914–1918 | 1939–1945 |
| Causa scatenante | Assassinio di Francesco Ferdinando a Sarajevo | Invasione tedesca della Polonia |
| Principali schieramenti | Intesa (Francia, GB, Russia, poi Italia e USA) vs Triplice Alleanza (Germania, Austria-Ungheria) | Alleati (GB, USA, URSS) vs Asse (Germania, Italia, Giappone) |
| Tipo di guerra | Guerra di posizione (trincee) | Guerra di movimento (Blitzkrieg), guerra aerea, guerra totale |
| Morti stimati | ~17–20 milioni | ~50–70 milioni |
| Armi nuove | Gas, carri armati, aerei, sottomarini | Bomba atomica, V1 e V2, radar |
| Conseguenze principali | Crollo degli imperi, Trattato di Versailles, nascita di nuovi Stati | Shoah, Guerra Fredda, nascita dell’ONU, avvio del processo europeo |
Le due verifiche con le soluzioni da scaricare
Due fascicoli separati, uno per guerra
Le due guerre si affrontano e si interrogano in momenti diversi dell’anno, quindi i fascicoli sono due e indipendenti. Hanno la stessa struttura e lo stesso punteggio, così i voti delle due prove restano confrontabili fra loro.
Prima guerra mondiale
9 pagine: la sintesi in tabelle (alleanze, cause, cronologia, trincea, trattati), la verifica da 30 punti in sei esercizi, la griglia di valutazione e tutte le soluzioni, compresi i criteri di correzione delle domande aperte.
Seconda guerra mondiale
9 pagine: la sintesi in tabelle (il mondo fra le due guerre, le cause, le fasi, l’Italia, la Shoah, le conseguenze), la verifica da 30 punti in sei esercizi, la griglia di valutazione e tutte le soluzioni.
Gratis, senza registrazione e senza iscrizione alla newsletter. Stampabili e riproducibili in classe. Ogni fascicolo contiene una pagina di indicazioni per gli alunni con DSA e BES, con la versione ridotta della prova a 25 punti.
Come conviene affrontarle in classe
Non partire dalle date, partire dalla domanda che le collega. Perché una guerra finita nel 1918 ne prepara un’altra vent’anni dopo? Se gli alunni tengono in mano questo filo, Versailles smette di essere un elenco di clausole e diventa la causa della seconda guerra. È anche la domanda che regge meglio all’interrogazione.
Sulla trincea, mostrare invece di raccontare. Una lettera dal fronte o una fotografia della terra di nessuno fanno capire in un minuto quello che tre pagine di manuale non trasmettono. È il punto in cui la storia smette di essere lontana.
Sulla Shoah, ricostruire la progressione. L’errore più diffuso è presentarla come un fatto improvviso. Conviene invece far vedere la sequenza: prima le leggi che tolgono i diritti, poi l’esclusione dalla vita pubblica, poi i ghetti, infine lo sterminio. Serve a rispondere alla domanda che gli alunni fanno sempre — «ma nessuno ha fatto niente?» — con la storia e non con la morale.
Chiudere sul 2 giugno. Collegare la fine della guerra al referendum del 1946 lega il programma di storia a quello di educazione civica, e dà un finale al percorso invece di lasciarlo sospeso sulla Guerra Fredda.
Domande frequenti
Quando sono cominciate e quando sono finite le due guerre mondiali?
La Prima guerra mondiale durò dal 1914 al 1918: cominciò dopo l’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 e finì con l’armistizio dell’11 novembre 1918. La Seconda durò dal 1939 al 1945: cominciò il 1º settembre 1939 con l’invasione tedesca della Polonia e finì nel 1945, in Europa l’8 maggio e in Asia il 2 settembre.
Perché nel 1915 l’Italia entrò in guerra contro i suoi alleati?
Perché la Triplice Alleanza era un patto difensivo e l’Austria-Ungheria aveva attaccato per prima: su questo l’Italia si dichiarò svincolata. Con il Patto di Londra dell’aprile 1915 le fu promesso in cambio Trento, Trieste, l’Istria e la Dalmazia, e il 24 maggio 1915 entrò in guerra a fianco dell’Intesa.
Che cosa accadde in Italia l’8 settembre 1943?
Fu annunciato l’armistizio con gli Alleati. L’esercito rimase senza ordini e si sfaldò, i tedeschi occuparono il centro-nord e nacque la Repubblica Sociale Italiana, mentre il sud era in mano agli Alleati. Da quel momento in Italia si combatté anche una guerra fra italiani, con la Resistenza partigiana.
Qual è la differenza principale fra le due guerre mondiali?
La Prima fu soprattutto una guerra di posizione, combattuta per anni nelle trincee da eserciti quasi fermi. La Seconda fu una guerra di movimento e una guerra totale: colpì le città e i civili con i bombardamenti, e per più della metà i suoi morti non furono soldati.
Dove si scaricano le verifiche con le soluzioni?
Dalla sezione «Le due verifiche con le soluzioni da scaricare» di questa pagina. Sono due fascicoli PDF di 9 pagine ciascuno, uno per guerra, con la sintesi in tabelle, una prova da 30 punti, la griglia di valutazione e le soluzioni complete. Sono gratuiti e non richiedono registrazione.
Che cosa studiare dopo
Se stai studiando storia alle medie, da questa pagina si arriva al resto del programma:
- Storia e materiali per la scuola media — tutti i riassunti e le verifiche, divisi per classe
- La caduta dell’Impero romano d’Occidente — da dove comincia il programma di storia delle medie, in prima
- La Shoah raccontata ai ragazzi — libri e materiali per il Giorno della Memoria
- La Resistenza italiana — un romanzo per entrare nella storia dalla parte di chi la visse
Chi ha scritto questa pagina. Sono Fabrizio Altieri, insegnante e scrittore per ragazzi. Ho pubblicato più di trenta libri per bambini e ragazzi con Mondadori, Il Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis e Pelledoca, alcuni dei quali ambientati proprio negli anni delle due guerre. Le verifiche di questo sito nascono in classe e sono già state usate con gli alunni.
Ti sono servite queste schede? Nel catalogo ragionato dei miei libri trovi i kit didattici in omaggio, i temi trattati e gli spunti di lavoro per la classe. PDF gratis, senza registrazione.







Fabrizio Altieri fa l’insegnante e ha pubblicato oltre 30 libri per bambini e per ragazzi con Mondadori, Battello a Vapore, Feltrinelli, Rizzoli, Einaudi Ragazzi, Lapis, Pelledoca e altri editori. 
