Il tabaccaio che mi ha voluto bene

Ieri mattina sono andato a pagare la tassa sui rifiuti e a chiedere informazioni. C’era molta gente e il mio bigliettino segnava 139. Ogni tanto lo guardavo per vedere se cambiava ma il numerino rimaneva 139. Speravo, che so, in un 134 ma mi sarebbe andato bene anche un 136. Il sogno era scendere sotto il 130 ma questo sarebbe stato chiaramente impossibile. Dopo un bel po’ è scattato il 139 sul tabellone elettronico e sono entrato.

Una signora gentile mi ha spiegato che potevo pagare il 30% in meno, ma non avendo fatto domanda avrei dovuto pagare tutta la cifra. Però mi ha dato la lista dei tabaccai convenzionati dove non avrei speso l’euroeddieci di commissioni. In cambio le ho lasciato l’immutabile e coerentissimo bigliettino 139 e sono andato al tabaccaio convenzionato. Uomo gioviale di circa sessant’anni, mentre lavorava sul mio pagamento al computer ha visto che fissavo un punto dietro di lui. Era un teatrino con delle figure, sorpresa di un ovetto Kinder, che stava sullo scaffale tra le sigarette e i grattaevinci. L’ha preso e mi ha chiesto: “C’hai un bimbo?” (trad. “Hai procreato un discendente, vero? Altrimenti perché fisseresti con evidente desiderio di possesso la sorpresa di un ovetto Kinder?”).

“… Ehm… n-no” (trad. “In effetti non ancora e ciò un po’ mi imbarazza”).

“Deh, fallo!” (trad. “Poffarbacco, procrea una discendenza, non vorrai andare avanti in codesta maniera!”).

Mi ha regalato la sorpresa e me l’ha messa in un sacchetto perché non si sciupasse. Io mi sono sentito voluto bene, anche se il tabaccaio non l’avevo mai visto in vita mia.

Guardate la foto della sorpresa; non è bella?

7 commenti su “Il tabaccaio che mi ha voluto bene”

  1. Simpatico tabaccaio, ricorda un po’ i personaggi dei tuoi libri, è quasi fiabesco!
    Però, sarà che sono Genovese, ma non sarebbe stato meglio fare breccia sulla signora gentile dell’ufficio delle tasse sui rifiuti?
    Buona giornata!

    • Simone c’ho provato, ma non è più l’uomo (o la donna) che decide ma il computer, e quello le battute non le apprezza…

  2. Bella gente, i toscani. Certi toscani. D’accordo che “il bello è dovunque”, ma in Toscana c’è più “dovunque”.

  3. “Mi ha regalato la sorpresa e me l’ha messa in un sacchetto perché non si sciupasse. Io mi sono sentito voluto bene, anche se il tabaccaio non l’avevo mai visto in vita mia.”
    Fabrizio, anche solo per aver scritto questa frase,meriti di passare alla storia,insieme a “quel ramo del lago di Como”. Sarà perché ogni sera leggi una pagina del “Piccolo principe” o perché hai una sensibilità fuori dal comune? In ogni caso, per ridimensionarti, ascolta quel video in toscanaccio sulla bibita marrone. ..
    Ciao, alla prossima

  4. Lo Snaso, hai capito tutto. I personaggi dei miei libri nascono da questo popolo. Ho avuto molta fortuna a nascere qui.

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